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TuttoPerdonanza, Cialente: «Ritardo non dipeso da noi»

«Un evento importante come la Perdonanza non può essere presentato due settimane prima del suo inizio, ma la colpa è stata dell’incertezza dei fondi e la loro scarsità che non sono dipesi da noi». Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, nel presentare con un ritardo notevole il programma della Perdonanza Celestiniana 2014, che si svolgerà dal 21 al 29 agosto.

La conferenza stampa è seguita a quella rinviata lunedì scorso che non ha mancato di provocare polemiche. All’incontro è intervenuto anche l’assessore Alfredo Moroni, presidente del Comitato organizzatore. A riprova delle difficoltà, non è stato stampato il materiale informativo per cui l’evento potrebbe essere a solo uso e consumo degli aquilani.

La Dama della Bolla e il Giovin signore, i due protagonisti nel corteo storico degli ultimi trent’anni, ci saranno, e saranno loro consegnare l’astuccio in cui, per secoli, è stata custodita il documento papale emanato all’Aquila dall’allora pontefice Celestino V nel 1294, dando il via al primo Giubileo della storia.

«Lo faranno come rappresentanti del potere laico, ovvero del Comune dell’Aquila, che, come vuole la tradizione, consegna la Bolla al potere religioso, al posto del capo dei vigili come accaduto l’anno scorso», spiega Moroni. Per il resto nessuna grande novità rispetto a quanto anticipato: Pino Daniele, per mancanza di fondi non ci sarà, perché il budget alla fine è di 210 mila euro, 30 mila euro in meno rispetto al 2013, anche se la Regione Abruzzo ha garantito di stanziare i suoi 80 mila euro.

I concerti più importanti in cartellone rimarranno dunque quelli di Fabio Concato, Sergio Caputo e dell’aquilana Simona Molinari, quest’ultima il 29 agosto a chiusura della manifestazione.

Moroni ha accusato la banca Bper: non è un caso l’annuncio che la ex cassa di risparmio della provincia dell’Aquila , acquisita da Bper, non curerà più il servizio di tesoreria, affidato alla Banca dell’Adriatico, e la Regione Abruzzo di «non aver fatto la loro parte. Il programma doveva essere pronto a fine maggio e promosso adeguatamente, ma paghiamo l’ultimo regalo della Regione Abruzzo governata dall’ex presidente Gianni Chiodi, che ci ha tagliato il contributo di 80 mila euro e che solo nei prossimi giorni sarà ripristinato. A ciò va aggiunto che la banca Bper, che vanta dei crediti non ha messo un euro, e sono stati pochi anche gli sponsor privati».

Il gruppo bancario emiliano ha stretto la cinghia rivendicando un debito mai pagato di 500 mila euro da parte delle vecchie organizzazioni dell’evento, che farà scontare alla governance attuale.

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