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La Protezione Civile e un assiolo, una favola 2.0

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di Gioia Chiostri

Il volo, qualche volta, è il semplice ascolto di un grido d’allarme sottile, ma vibrante. L’indifferenza verso l’altro vola verso altri nidi e si sfalda e si sveste della vecchia abitudine all’egoismo. Il volontariato, l’attenzione all’atto altrui, è un diamante grezzo sfaccettato.

«Ogni giorno assistiamo al lato nero dell’uomo: incendi, devastazioni, crimini e disattenzioni pericolose. Abbiamo la corazza cementificata, noi della Protezione Civile, ma, altre volte, il giorno comincia con un buongiorno e allora assistiamo a casi di cronaca straordinaria, fatti di soccorso insperato e gesti di estrema solidarietà». Christian, volontario della protezione civile di Tagliacozzo, ieri si è preso letteralmente cura di un uccellino trovato per strada da un turista per caso.

{{*ExtraImg_212169_ArtImgRight_300x192_}}In piazza Duca degli Abruzzi, nella zona centrale della città d’arte marsicana, un romano giunto nella Marsica per villeggiare si è imbattuto in un pennuto bisognoso di cure verso l’ora di punta, ossia allo scoccare di mezzogiorno. Un assiolo grigio (in foto) ha fatto capolino tra la gente a passeggio e il traffico indiavolato. Taciturno, di poco più di un mese di vita, visto che era ancora in procinto di mettere il piumaggio, il piccolo batuffolo di pelo è stato ‘salvato’ dall’uomo, di cui conosciamo solo il nome, Paolo, e consegnato nelle mani del volontario della Protezione Civile.

«L’abbiamo tenuto nella sede della Protezione civile di Tagliacozzo per un’ora sola – racconta Christian – L’uccellino non ha dato problemi. Silenzioso, tranquillo, ha atteso senza scalpitii l’arrivo di un agente del corpo forestale dello Stato che l’ha preso immediatamente in custodia e portato al centro di recupero rapaci a Pescara. Ho contattato personalmente il comando della Forestale a Tagliacozzo, di preciso mi sono messo in contatto con il comandante della Stazione Forestale di Tagliacozzo, Andrea Laganà, e successivamente si sono preoccupati loro, in qualità di Corpo Forestale dello Stato, di prenderlo in consegna».

{{*ExtraImg_212170_ArtImgRight_300x400_}}Secondo quanto detto dal membro della protezione civile, il pennuto stava cambiando le piume e, svolazzando a destra e a manca come suo solito, è caduto rovinosamente dal nido posto su di un albero, andando a finire sul pavimento asfaltato della piazza. «Sicuramente il piccolo uccello è stato ‘salvato’ da attacchi di umani indifferenti e di gatti randagi. Portato in sede ha subito messo di buon umore tutti i volontari. E’ diventato, si può ben dire, la mascotte dell’estate tagliacozzana. In un’ora si è risolto tutto e a fin di bene».

{{*ExtraImg_212171_ArtImgRight_300x400_}}La tempestività dell’azione della Protezione civile e del Corpo Forestale dello Stato ha avuto questa nuova prova del nove di salvataggio. Da 20 anni sul territorio, i volontari della Protezione Civile apportano ogni ora la loro esperienza e volontà di porre rimedio alle storie storte. Il recupero di un volatile può parere un’azione qualunque, ma, senza dubbio, è oro colato se posta in paragone al fenomeno degli abbandoni estivi degli animali e all’indifferenza dilagante verso i più piccoli esseri abitanti la nostra frettolosa quotidianità.

Le ali dell’uomo sono la sua aspirazione e volontà di cambiare la nota stonata del mondo. Spesse volte sono queste quelle atte a far innalzare di un grado quell’alieno invadente e sconsiderato chiamato ‘Ti serve una mano?’.

{{*ExtraImg_212172_ArtImgCenter_500x326_}}

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