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Snam, un tavolo per un percorso alternativo

Sarà convocato nei prossimi giorni, dal Ministero per lo Sviluppo Economico, il tavolo interistituzionale per l’esame del percorso alternativo del metanodotto Snam.

L’ha reso noto l’assessore alle Opere pubbliche Alfredo Moroni, a capo del coordinamento interregionale ( Abruzzo, Molise, Umbria, Marche ed Emilia Romagna ) che da tempo sta perorando la realizzazione del metanodotto in mare anziché nel sottosuolo dei territori interessati e lungo la dorsale appenninica.

«Il vice ministro Claudio De Vincenti – ha dichiarato Moroni – decidendo di convocare il tavolo ha di fatto riaperto una discussione sul percorso altamente impattante prospettato dalla Snam con la relativa realizzazione della centrale a Sulmona, accettando di voler valutare la soluzione alternativa promossa dal coordinamento antigasdotto che, oltre tutto, non comporterebbe l’aumento dei costi.

Solo al termine del tavolo, pertanto, verrà fissata una seduta della conferenza di servizi che, inizialmente prevista per il 7 agosto, è stata procrastinata anche grazie alle nostre sollecitazioni e della regione Abruzzo, per tenere conto di quanto scaturirà dalla riunione del tavolo interistituzionale. L’ accoglimento delle nostre richieste da parte del vice Ministro De Vincenti – ha concluso Moroni – rappresenta una bella vittoria delle amministrazioni coinvolte, dei comitati cittadini e di tutto il coordinamento interregionale. Ci auguriamo che la nostra soluzione venga pertanto scelta, come la più conforme alle esigenze ambientali dei territori coinvolti nella realizzazione di questa imponente opera».

Giovanni Lolli, vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, invece, annuncia che è stata rinviata al prossimo 30 settembre la Conferenza dei servizi convocata per il 7 agosto dal ministero dello Sviluppo economico per la Centrale di compressione gas di Sulmona.

«Si tratta di un rinvio opportuno – ha detto Lolli – che, insieme al presidente D’Alfonso e al Sottosegretario Legnini, avevamo espressamente chiesto al Sottosegretario De Vincenti nell’incontro di venerdì scorso. Il Ministero ha evidentemente ritenuto fondata la nostra istanza ed ha deciso per il rinvio della Conferenza. In quella sede – aggiunge Lolli -, recependo anche le istanze del territorio, avevamo sollevato non poche perplessità sulla circostanza che un’opera di queste importanza venisse collocata in un’area ad alto rischio sismico. Con il presidente D’Alfonso avevamo poi fatto presente al Sottosegretario che il ‘no’ della Regione non è un no a qualsiasi infrastruttura energetica, ma che si ritiene necessario rivedere l’attuale allocazione dell’infrastruttura stessa. Da qui – conclude il Vicepresidente – l’idea di costituire un tavolo tra le istituzioni interessate al fine di prendere in esame tutte le possibili alternative al percorso attuale, per valutare serenamente e senza pregiudizi, nella convinzione che non si sta facendo una battaglia contro il metano».

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