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Premio ‘Benedetto Croce’ in memoria di Margherita Hack

Premio Benedetto Croce ‘alla memoria’ a Margherita Hack e premi a Chiara Frugoni, con il romanzo “[i]Perfino le stelle devono separarsi[/i]” (Feltrinelli) per la sezione narrativa, Antonio Gnoli e Gennaro Sasso con il volume “[i]I corrotti e gli inetti: conversazioni su Machiavelli[/i]” (Bompiani) per la sezione saggistica, Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo con il libro “[i]Se muore il Sud[/i]” per la sezione giornalismo letterario, per la nona edizione del “Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce“. I riconoscimenti sono stati consegnati ieri sera a Pescasseroli, nel Parco Nazionale dell’Abruzzo, Lazio e Molise.

Presenti, tra gli altri, il presidente della giuria del premio Croce Natalino Irti della Sapienza di Roma, presidente in carica dell’Istituto di Studi Storici di Napoli, la scrittrice Dacia Maraini e Paolo Gambescia.

Intitolata proprio a Margherita Hack la giornata precedente, il primo agosto. Un’occasione in cui alcuni tra i più famosi astronomi italiani – Roberto Buonanno, direttore dell’Osservatorio Astronomico “Collurania” di Teramo; Remo Ruffini, presidente dell’International Center for Relativistic Astrophysics e Stefano Borgani, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Trieste – hanno ricordato il lavoro svolto dall’astrofisica italiana, a poco più di un anno dalla sua morte.

Il Premio Nazionale è alla memoria di Benedetto Croce che a Pescasseroli nacque nel 1866. Dallo scorso anno le indicazioni della giuria del Premio sono state integrate con il parere di sei “Giurie popolari”, di cui cinque sono composte da classi scolastiche.

«E’ un premio che ha un valore culturale straordinario – ha detto il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, presente alla premiazione – e l’Abruzzo deve assumerlo come modello culturale da esportare fuori dai confini regionali. Nel 2015, in occasione dell’Expo di Milano, dobbiamo promuovere il territorio anche attraverso le nostre eccellenze culturali, a partire dal Premio Croce di Pescasseroli e con la Giostra cavalleresca di Sulmona. Avvieremo un programma finalizzato a valorizzare il nostro territorio attraverso le eccellenze culturali, artistiche e naturali».

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