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Sisma e Grandi Rischi, «Menzogne su Rai 1»

«Chi fa informazione, e non propaganda, dovrebbe mettersi in testa il punto fondamentale di questa vicenda: all’Aquila nessuno scienziato è stato condannato per non aver previsto il terremoto».

A spiegarlo è la presidente del Comitato Familiari Vittime Casa dello Studente, Antonietta Centofanti, in una lettera scritta al direttore di Rai1, Giancarlo Leone, per protestare contro la trasmissione “Fuori luogo” condotta da Mario Tozzi, andata in onda in seconda serata martedì 29 luglio.

«Durante la trasmissione – spiega la Centofanti – il conduttore falsifica palesemente la ragione della condanna della Commissione Grandi Rischi al processo dell’Aquila, affermando che gli imputati sarebbero stati condannati per non aver previsto il terremoto. Niente di più menzognero: la condanna del processo dell’Aquila non riguarda in nessun modo una questione di ‘mancato allarme’; riguarda – all’opposto – l’aver fornito alla popolazione delle pseudoscientifiche rassicurazioni, inducendola, con esiti disastrosi, a non lasciare le abitazioni nonostante due inquietanti scosse premonitrici. La Commissione Grandi rischi è stata condannata non per ‘non aver previsto il terremoto’, ma per aver previsto che non ci sarebbe stato nessun terremoto».

«Io ho perso Davide – ha ricordato -, mio nipote, appena 19 anni, assassinato alla Casa dello Studente, il cui futuro posso solo immaginare, con il doloroso struggimento del desiderio. L’appello del processo Grandi Rischi è fissato per il 10 ottobre. Non vorrei che fosse già partita, nonostante le ferie, la macchina del fango. Noi aquilane e aquilani vigileremo poiché abbiamo bisogno di verità e di giustizia per seppellire i nostri morti e abbiamo bisogno di uomini che hanno il coraggio di affrontare rischi e processi indecenti e sommari, pur di consentircelo. Perciò – ha concluso – se non si vuole piegare il pretesto della ricerca della verità a occasione per tradirla, è necessario un minino di rispetto per i fatti».

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