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Metanodotto Snam, Governo temporeggiatore

«Sembra ormai certa la notizia del rinvio della conferenza dei servizi relativa al metanodotto SNAM e la convocazione a settembre del tavolo tecnico che era stato più volte assicurato dal governo per valutare la fattibilità della realizzazione dell’opera in una zona ad alta sismicità come l’Abruzzo».

Lo afferma la senatrice del Pd Stefania Pezzopane che insieme al Consiglio regionale e alle associazioni di cittadini abruzzesi ha difeso le ragioni del territorio anche in recenti interrogazioni rivolte al governo.

«E’ una decisione importante – prosegue – e ringrazio il sottosegretario Legnini e il governo, a cui avevo rivolto il mio appello per il rinvio della conferenza servizi e l’attivazione del tavolo. Inoltre è utilissima la netta posizione della giunta D’Alfonso che accoglie l’appello di quanti, cittadini, sindaci, parlamentari, da tempo si battono per il rispetto del territorio abruzzese già fortemente martoriato da calamità naturali».

«Il progetto del metanodotto Snam rete gas SpA “Rete adriatica” – sottolinea Pezzopane – è un gasdotto avente lunghezza complessiva di 687 chilometri e che dovrebbe interessare il territorio abruzzese per 103 chilometri, tra Sulmona e L’Aquila in direzione Foligno, passando in un territorio, dunque, altamente sismico e comprensivo di aree protette,

precisamente 3 parchi nazionali, un parco regionale e oltre 20 siti di rilevanza comunitaria. La realizzazione di tale opera ha suscitato la protesta dei comitati cittadini e di numerosi sindaci della valle Peligna, in Abruzzo, che in più occasioni hanno manifestato la loro contrarietà al progetto per l’elevato rischio sismico dell’area interessata dal passaggio del metanodotto e per l’impatto ambientale e paesaggistico legato alla realizzazione dell’opera».

«La mobilitazione della popolazione non è un’opposizione retriva a opere infrastrutturali che possono portare a uno sviluppo della nostra regione ma è la richiesta di una consapevolezza al rispetto del territorio che deve essere alla base di ogni opera significativa che coinvolga la nostra regione. Un grazie va quindi al governo che ha colto queste motivazioni nell’intento di coinvolgere i cittadini abruzzesi nelle future scelte che

riguardano il territorio», conclude Pezzopane.

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