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Centrale compressione gas a Sulmona: altolà

«A seguito di un incontro, tenutosi nella sede del Ministero per lo Sviluppo economico, cui hanno preso parte il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, il vice presidente Giovanni Lolli, il vice ministro Claudio De Vincenti e il sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini, è stata annullata la convocazione della Conferenza dei Servizi chiamata a esprimere un parere sulla realizzazione della centrale di compressione a gas di Sulmona, progetto legato al gasdotto Snam». Lo rende noto l’assessore comunale alle Opere pubbliche Alfredo Moroni.

«Grazie all’interessamento diretto della Regione Abruzzo, – ha dichiarato Moroni – che si è fatta parte attiva nella vicenda, dando seguito alla volontà unanimemente espressa dal Consiglio regionale, il vice Ministro De Vincenti ha annullato la convocazione e ne ha subordinato l’aggiornamento all’esito del tavolo interistituzionale che sarà istituito a breve, come più volte richiesto dai rappresentanti del territorio, dal coordinamento antigasdotto e dai comitati. La convocazione, inizialmente fissata per il giorno 7 agosto, aveva suscitato le proteste degli amministratori del territorio e del coordinamento antigasdotto. Pertanto, come coordinatore dello stesso e come rappresentante istituzionale, avevo scritto al presidente D’Alfonso ricostruendo la lunga vicenda legata al progetto Snam, rilevando come il percorso intrapreso dalla stessa Snam presentasse vizi di legittimità, cosa più volte evidenziata in passato, e tornando a ribadire la richiesta dell’istituzione di un tavolo interistituzionale sulla materia».

«Ricordo – ha proseguito Moroni – che la Regione Abruzzo è intervenuta sulla vicenda con una risoluzione, approvata all’unanimità dal Consiglio lo scorso 22 luglio, nella quale si richiedeva proprio l’annullamento della Conferenza dei servizi e l’istituzione del tavolo. Istanze poi fatte proprie dalla stessa giunta regionale nella seduta del 29 luglio. Si tratta di un risultato importante, per il quale ringraziamo i vertici regionali, – ha concluso Moroni – in virtù del quale potranno finalmente trovare giusto spazio istituzionale le ragioni di quanti chiedono a gran voce un percorso alternativo in mare per il gasdotto della Snam e il ripensamento circa la realizzazione della centrale di Sulmona, a causa delle note e gravi motivazioni legate all’intensa vulnerabilità sismica dei territori interessati, delle conseguenze in termini di impatto ambientale e delle negative ricadute su tutto l’indotto economico e occupazionale».

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