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‘Nati per Proteggere’, L’Aquila tra le finaliste

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di Claudia Giannone

Nati per Proteggere”. Questo il titolo del concorso organizzato da Axa, leader mondiale nell’assicurazione. Sono 241 le storie partecipanti, otto le finaliste, ma solo una si aggiudicherà il premio del valore di 50.000 euro. E proprio tra queste spunta una trama proveniente dal capoluogo abruzzese: una storia di solidarietà, di aiuto e di protezione donata liberamente senza secondi fini.

I racconti trovano la loro origine in otto diverse zone d’Italia, dal nord al sud del Paese, unificando una realtà che molto spesso si trova suddivisa da linee immaginarie fin troppo marcate: Ragusa, Milano, Firenze, Siracusa, Città di Castello (Perugia), L’Aquila e Napoli.

La trama abruzzese riguarda un ragazzo di nome “Mustafà” e la sua difficile storia nella città dell’Aquila, fortunatamente terminata con un sorriso.

“[i]L’Aquila. Una fredda giornata di novembre dopo il terremoto, incontrai “Mustafà”, un ragazzo infreddolito, affamato e, probabilmente, clandestino. Pensai subito che il giovane dovesse essere rifocillato e pulito, non parlava l’italiano, ma quando mi avvicinai a lui disse “aiutami, aiutami, aiutami” e piangeva. Lo portai alla mensa di Celestino, fortunatamente c’erano suoi connazionali del Marocco che mi aiutarono a capirlo. Aveva 29 anni, proveniva da Milano, era stato assistito dalla Caritas de L’Aquila e da tempo viveva nella stazione della città. Doccia, dei vestiti nuovi ed un pasto caldo, fu il mio primo intervento. Poi grazie al contributo di alcuni connazionali, conobbi la sua storia e vidi il suo primo sorriso. L’associazione di volontariato Il Cenacolo degli Angeli nacque nel 2007, ma nel 2007 fui scelta da tutti i soci come (Presidente) – Capitano di Ventura – per catturare un po’ di paradiso e aprirlo a chi della propria esistenza non sa che farsene. La Mensa di Celestino era superaffollata, parlai con l’intero direttivo dell’associazione, con il servizio sociale del Comune de L’Aquila, lo conobbero, lo presero tutti a cuore perché era un ragazzo speciale, sensibile, tanto buono. Dopo un paio di mesi ricevette la sua divisa ed incominciò a collaborare in cucina, a rimuovere e coltivare il terreno del Centro Celestiniano per piantare delle verdure e ad abbellire la struttura con fiori e piante ornamentali. Mustafà, con gioia e con fierezza, spedì il suo primo stipendio in Marocco, alla sua cara mamma, che da lontano soffriva per suo figlio indifeso. Per aiutarci ed aiutare sempre meglio e sempre di più, chi è in difficoltà[/i].”

Nei mesi di luglio e agosto, la troupe della produzione Axa raggiungerà le varie città per far sì che le storie raccontate dai vari partecipanti diventino video-storie: queste ultime, poi, verranno postate sul sito www.natiperproteggere.it dal 23 settembre al 24 ottobre, dove potranno essere visualizzate e votate.

Oltre al giudizio del pubblico online, ci sarà quello di una giuria tecnica, che il 7 novembre proclamerà la storia vincitrice. I soldi in palio potranno essere utilizzati per borse di studio, corsi di formazione, fornitura di attrezzature tecnologiche e ammodernamento di strutture utili per lo svolgimento della propria attività.

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