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Giacimento gas Poggiofiorito, risoluzione M5S vincente

E' stata approvata all'unanimità, nella seduta di ieri del Consiglio regionale, la risoluzione presentata dal M5S, primo firmatario il Consigliere regionale Riccardo Mercante, diretta a sollecitare l'intervento della Regione Abruzzo contro il Decreto del Ministro dell'Ambiente del 19 giugno scorso con il quale ha dichiarato la compatibilità ambientale del giacimento di Poggiofiorito (Chieti), consentendo, di fatto, alla società Gas Plus Storage S.r.l. di Milano di dare inizio all' attività di stoccaggio del gas naturale sul suolo abruzzese.

Nella risoluzione sono evidenziati i rischi che potrebbero derivare da tale attività, per la salute e la sicurezza dei cittadini dei venti Comuni dislocati nelle immediate vicinanze del giacimento nonché i danni di carattere ambientale destinati ad incidere pesantemente su di un territorio caratterizzato, da sempre, da una spiccata connotazione turistica ed agricola.

«E' gravissimo - ha spiegato il consigliere regionale Mercante - che il Ministro dell'Ambiente abbia dato il via al progetto di stoccaggio del gas naturale presentato dalla Gas Plus Storage, senza prendere in considerazione le istanze avanzate dai cittadini, dalle associazioni ambientaliste e dallo stesso Comune di San Martino della Marrucina, sede di ubicazione degli impianti, ma soprattutto senza tener conto del parere non favorevole del Comitato di coordinamento regionale per la valutazione di impatto ambientale della Regione Abruzzo. Ma cosa ancora più assurda è che il decreto da un lato autorizzi lo stoccaggio di gas naturale nel giacimento di Poggiofiorito e dall'altro ricordi che la zona di ubicazione degli impianti è classificata quale zona sismica 1, cioè zona a massimo rischio sismico».

«Con l'approvazione della risoluzione, infatti, è stato avviato l'iter diretto all'impugnazione al TAR del Decreto del Ministro dell'Ambiente, iter che ci auguriamo possa avere esito positivo. Il risultato ottenuto - ha concluso Mercante - rappresenta un importante e tangibile successo prima ancora che per il M5S, per l'Abruzzo e per la sua popolazione che vive sulla propria pelle le scorribande dettate dalle lobby di idrocarburi e da una classe politica connivente e complice nel trasformare la nostra regione in distretto minerario».