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Calre, Di Pangrazio a Bruxelles

«E’ necessario un maggiore coinvolgimento delle Regioni italiane da parte delle Camere, visto che la legge statale di procedura, pur dando attuazione al protocollo sulla sussidiarietà allegato al Trattato di Lisbona e pur riconoscendo uno spazio alle Regioni nell’ambito della disciplina del ‘dialogo politico’, rinvia poi ai regolamenti parlamentari l’individuazione delle modalità di consultazione delle stesse Assemblee regionali. Un tema di grande attualità, anche alla luce del dibattito sulle riforme costituzionali». Lo ha detto questa mattina a Bruxelles il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, intervenuto alla riunione del gruppo di lavoro sulla sussidiarietà della Calre, la conferenza delle assemblee legislative regionali europee. Per Di Pangrazio quella di oggi è stata la prima partecipazione ai lavori dell’organismo.

«Pur essendo trascorse solo due settimane dalla mia elezione alla carica di presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo – ha sottolineato nel suo intervento – ho voluto partecipare a questa riunione, proprio per rimarcare la volontà della neoeletta assemblea legislativa regionale di essere presente e partecipare attivamente, ai processi europei. E’ con questo spirito che intendo partecipare al gruppo di lavoro sussidiarietà e alle attività della Calre in generale, considerato anche il ruolo di prestigio che il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha rivestito in questi anni sia con la presidenza Calre nel 2011, che con il coordinamento di questo gruppo di lavoro nel 2013. Grazie anche alla mia esperienza politica, sono pienamente consapevole della ricaduta che la normativa europea ha sul territorio regionale e, quindi, dell'importanza della partecipazione, anche attraverso le verifiche di sussidiarietà, alla formazione dei processi decisionali».

Non sono mancati riferimenti al semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Ue che, per il presidente, può essere una grande occasione per aprire un confronto sul ruolo delle Regioni in Europa e su quelle che sono le istanze delle comunità locali.