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Droga, arresti a cascata fra L’Aquila e la Marsica

Operazione del Corpo Forestale dello Stato contro il traffico di sostanze stupefacenti che ha condotto all'esecuzione di misure cautelari nei confronti di cittadini marocchini.

Le persone colpite dai provvedimenti risiedono abitualmente nel territorio marsicano, in particolare tra i Comuni di Avezzano e Luco dei Marsi ed è li che i reparti del Corpo forestale dello Stato (20 forestali, 5 mezzi ed un elicottero) stanno eseguendo i mandati di cattura.

Le indagini seguono le operazioni "Lucus Angitiae 1 e 2" che condussero all'arresto di diverse persone ed al sequestro di locali pubblici dediti allo spaccio.

L'attività di polizia giudiziaria, eseguita dal Corpo forestale dello Stato del Comando regionale Abruzzo, è coordinata dal Pubblico Ministero Stefano Gallo della Direzione Distrettuale Antimafia di L'Aquila.

A distanza di poco più di cinque mesi dall'operazione "Lucus Angitiae 2", su disposizione del Tribunale di L'Aquila, oggi sono stati nuovamente ricercati tre soggetti marocchini oggetto di misura restrittiva cautelare in carcere.

La Forestale - con il vice questore aggiunto Luigi Margarirta come coordinatore delle indagini - ha dato corso alla sentenza delle Suprema Corte di Cassazione, del 15 maggio scorso, recepita dal Tribunale del capoluogo, nella quale i giudici di piazza Cavour hanno evidenziato la pericolosità sociale, il pericolo di recidiva, l'associazione a delinquere e l'inclinazione dei tre marocchini a commettere reati della stessa specie (traffico e cessione di sostanze stupefacenti).

L'attività di ricerca ha portato nell'immediato alla nuova cattura di Omar Toubi, 27 anni anni, nato in Marocco, mentre per gli altri due i provvedimenti verranno eseguiti. La pericolosità di detti soggetti è riscontrata anche dal fatto che, dopo la liberazione ottenuta con la revoca delle misure cautelari da parte del Riesame nel marzo 2014, l'uomo di riferimento del traffico di sostanze stupefacenti nel territorio marsicano veniva nuovamente arrestato per reati della stessa indole.

Quanto ai reati contestati sussistono, stando alle indagini, gravi, precisi e concordanti indizi di colpevolezza relativi al coinvolgimento alle persone oggetto dei nuovi provvedimenti, in diversi episodi di cessione, prevalentemente cocaina, riscontrati dagli uomini del Corpo forestale dello Stato i quali hanno adottato puntuali tecniche operative in merito. Importante è stato l'apporto delle intercettazioni telefoniche ed ambientali ed il riscontro di cospicue quantità di droga acquistata e rivenduta direttamente o per tramite altri soggetti (prevalentemente di nazionalità marocchina) associati fra di loro. Secondo gli investigatori «le indagini svolte dalla Sezione Regionale di Analisi Criminale del Cfs di L'Aquila hanno avuto con l'odierna operazione il giusto riconoscimento da parte dell'autorità giudiziaria e alla reclusione di soggetti pericolosi per il territorio marsicano».