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Thales Alenia, sit-in a Roma per salvare il salvabile

Sit-in dei lavoratori dell'azienda Thales Alenia Space Italia, impegnata nel settore spaziale, a piazza Santi Apostoli a Roma contro il rischio di cassa integrazione per 350 dipendenti. A scendere il piazza delegazioni dalle sedi di varie città italiane e anche il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente.

«Dal 14 luglio, 350 lavoratori rischiano la cassa integrazione ordinaria per 13 settimane a causa di una riduzione delle commesse - spiega Teresa Boccuti, delegata sindacale Fiom e dipendente della società da oltre 30 anni - Si tratta di ingegneri, matematici e fisici. Il settore spaziale è strategico per il nostro Paese, per questo chiediamo attenzione e interventi da parte delle istituzioni».

La delegata sindacale spiega che «Thales Alenia Space Italia è l'azienda leader del settore spaziale in Italia, costruisce satelliti di ogni genere, offrendo soluzioni tecnologiche dal traffico aereo, alla navigazione alla sorveglianza, alle telecomunicazioni». Ha sedi e stabilimenti in varie città: Roma, Torino, L'Aquila e Milano. In particolare lo stabilimento dell'Aquila è «nuovissimo - dice - è stato ricostruito dopo il terremoto. I lavoratori chiedono un "Piano industriale a lungo termine per il settore"».

PEZZOPANE: «SONO VICINA AI LAVORATORI» - «Oggi ho partecipato al sit-in organizzato a piazza Santi Aspostoli a Roma dai lavoratori dell'azienda Alenia Thales Spazio che ha sedi a L'Aquila, Roma, Torino e Milano ed è a rischio cassa integrazione per 350 dipendenti. Sono vicina a questi lavoratori, peraltro espressione dell'eccellenza italiana nell'aerospazio, avendo seguito da vicino la situazione dello stabilimento dell'Aquila, appena costruito. Credo che il governo, e noi dal Parlamento, dobbiamo fare tutto quanto in nostro potere per sostenere questa importante realtà produttiva del nostro Paese. L'attuale riduzione delle commesse che comporta il rischio di cassa integrazione per 13 settimane - continua la senatrice Pezzopane - è dovuta anche ad una perdita di finanziamenti pubblici provenienti da fondi europei. E' necessario un tavolo di coordinamento di tutti i ministeri competenti, tra cui i ministeri del Lavoro, della Ricerca, delle Attività Produttive e della Difesa, per riaprire prospettive ad un'azienda sana. Su questa vicenda ho già presentato, insieme con altri senatori, un'interrogazione parlamentare sulla quale - conclude Pezzopane - chiedo al governo una sollecita risposta».

M5S, NON PERDERE ECCELLENZA ABRUZZO - «Ad ormai più di cinque anni dal terremoto sono state poche le aziende che hanno deciso di investire nella città aquilana; tra queste merita di certo un posto di rilievo la Thales Alenia Space, che a seguito dell'inagibilità della precedente struttura, ha investito la cifra di ben 42 milioni di euro per la costruzione di un nuovo stabilimento, inaugurandolo in pompa magna nello scorso dicembre alla presenza delle più alte cariche istituzionali». E' quanto si legge in una nota del M5S aquilano.

«Nonostante quelle che erano le più rosee prospettive di lavoro e di sviluppo - si legge nella nota - notizia di poche settimane fa è che l'azienda intende avviare le procedure per l'apertura della cassa integrazione guadagni ordinaria di 13 settimane per circa 350 lavoratori in tutta Italia, di cui 80 nel sito dell'Aquila. Un primo problema sembra legato al rinnovo del finanziamento del contratto Cosmo-SkyMed (sistema di satelliti radar di osservazione terrestre) di seconda generazione firmato nel marzo del 2013, ma a cui non sono ancora state elargite le dovute trance di copertura, ma più in generale quello che si riscontra è la mancanza, a livello nazionale, di una politica strutturale che dia un maggior sostegno al campo della ricerca in generale e al settore aereospaziale come invece sta avvenendo in diversi stati europei (tra cui Germania, Belgio, Inghilterra e così via), i quali stanno attirando sempre più commesse a discapito dell'Italia».

Il Movimento Cinque Stelle L'Aquila è «solidale con i lavoratori del territorio abruzzese che questa mattina si sono uniti con quelli nazionali per manifestare sotto il palazzo della presidenza del Consiglio e si farà promotore di un serio e approfondito dibattito al fine di trovare delle proposte che possano essere vagliate nelle sedi istituzionali più opportune. In un settore altamente strategico e innovativo quale l'industria spaziale, non è permissibile che si perda il know-how e le professionalità che nel corso di questi anni si sono acquisite, nè tanto meno che i nostri professionisti siano costretti ad emigrare all'estero per poter lavorare».