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«La ‘vera’ Ricostruzione? Sempre più un miraggio»

«Gli ordini di custodia cautelare a carico di alcuni imprenditori “vicini” al clan dei Casalesi impegnati nei lavori post-sisma, sono solo l’ultima goccia del mare di illegalità in cui gli aquilani vedono ogni giorno sempre di più affogare le proprie speranze di vedere ricostruita la propria città. Questi ultimi sviluppi rendono ancor più urgente l’istituzione di una Commissione Parlamentare d’inchiesta sulla ricostruzione post-terremoto a L’Aquila, ineludibile per l’accertamento delle responsabilità politiche e più volte sollecitata in Conferenza dei Capigruppo». A dichiararlo è senatrice del M5S Enza Blundo, intervenendo in aula al Senato.

«Il sistema di malaffare, per le vergognose dimensioni che lo caratterizzano, si sta rivelando – continua la Cittadina – peggiore del terremoto e gli Aquilani onesti continuano a subirlo, senza vedere esaminati i numerosi esposti e denunce sulla ricostruzione privata presentati in questi anni».

«Non è una giustizia dalla parte del cittadino – aggiunge – quella che ignora i ricorsi e le segnalazioni dei cittadini e che solo dopo tre anni riconosce la gravità delle azioni di Marchetti, capace non solo di auto-nominarsi “Direttore dei Lavori” per la ricostruzione della Chiesa delle Anime Sante di L’Aquila due giorni prima di lasciare l’incarico di Vice Commissario, ma anche di consentire al Gruppo Caltagirone di violare i vincoli paesaggistici nell’area laziale di Tor Chiesaccia, nonostante l’istruttoria contraria del responsabile di zona della Soprintendenza, in seguito misteriosamente scomparsa. Su quest’ultima vicenda ho sollecitato il Ministro Franceschini a rispondere ad una mia interrogazione” – conclude Blundo