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«L’Aquila ha bisogno di TvUno»

«Chiudere un canale informativo rappresenta sempre una sconfitta. Una sconfitta per tutti». Vicini a giornalisti, operatori e tecnici dell'emittente televisiva TvUno - in sciopero perché i dipendenti non percepiscono stipendio da oltre un anno - gli enti culturali aquilani.

«Da sempre la 'nostra' tv - scrivono tra gli altri Istituzione sinfonica abruzzese, Società Aquilana dei concerti "B. Barattelli", Associazione i Solisti Aquilani, L'Uovo" - ha raccontato la vita della città, sottolineandone gli aspetti positivi e quelli più oscuri senza mai omettere di dire la verità. Vogliamo ricordare l'impegno verso le ragioni della cultura e i servizi giornalistici andati in onda in questi anni di informazione libera e di alto profilo. E' perciò doveroso, da parte nostra, esprimere la più sincera solidarietà alle donne e uomini di Tvuno sperando che la situazione possa trovare un esito positivo per tutti e in tempi brevi. La cultura - concludono - ha bisogno di una voce e L'Aquila ha ancora bisogno di TvUno».

Tecnici e giornalisti di TvUno, annunciando l'interruzione dell'attività ordinaria, avevano aggiunto che, «senza riscontro» lo sciopero sarebbe proseguito a oltranza.

Sul tema oggi è intervenuta anche la senatrice aquilana del Movimento 5 Stelle Enza Blundo. «La situazione dei lavoratori della testata giornalistica TV1 - ha spiegato - richiede un tavolo di concertazione fra le stesse maestranze , i sindacati (Ugl), le autorità preposte (prefetto) e gli amministratori locali. Sono disponibile ad un incontro con le lavoratrici e i lavoratori della storica emittente aquilana che hanno sempre svolto un servizio di qualità, anche nell'immediato e complicato dopo sisma».