Processo Telematico: «Tribunale Sulmona fiore all’occhiello»

I non comuni risultati ottenuti dal Tribunale di Sulmona in termini di informatizzazione, riorganizzazione dell'ufficio e riduzione delle pendenze, con l'importanza in tal modo assunta da tale ufficio nell'imminente entrata in vigore delle principali norme sul processo telematico, sono state messe in risalto, nella seconda ed ultima giornata del convegno sul 'Processo Civile Telematico e i linguaggi giudiziari', dal sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri.

Per l'esponente di governo il Tribunale di Sulmona «costituisce un fiore all'occhiello per il sistema giudizario» e rappresenta uno «stimolo per lo stesso ministero», quale esempio di [i]best practice[/i] capaci di far conseguire al sistema giudiziario importanti risultati in termini di efficienza e risparmi di spesa.

Il sottosegretario Ferri ha inoltre sottolineato l'importanza che assumono nel progetto di revisione della geografia giudiziaria le specificità dei singoli territori, ivi compresa la presenza dell'importante struttura penitenziaria di Sulmona. Ha infine descritto la particolare attenzione con la quale il ministero si sta occupando dei concreti problemi che potranno essere posti dal processo telematico, a partire dal lavoro dei dipendenti e in particolare degli ufficiali giudiziari, il cui ruolo andrà valorizzato e riconsiderato.

Presente anche la senatrice Paola Pelino, che ha salutato gli intervenuti al convegno di Sulmona e ha formulato l'auspicio di una stabilizzazione dei master nella città di Capograssi. Francesco Sabatini, presidente emerito dell'Accademia della Crusca, ha segnalato l'importanza che assume, nel mondo del diritto, il corretto uso della lingua italiana, senza inutili arcaismi e tecnicismi, per avvicinare l'uomo comune alla giustizia.

Floretta Rolleri, presidente emerito della Fondazione Castel Capuano, già dirigente Ursia e responsabile del ministero Giustizia per l'informatizzazione dei sistemi e del processo, ha ricordato come l'Italia, nel 2001, fosse all'avanguardia in Europa nel campo processualistico telematico e come, invece, oggi essa costituisca sostanzialmente il fanalino di coda del vecchio continente; questo soprattutto per l'assenza di una effettiva volontà politica di investire nel settore.

Vittorio Mormando, delegato dell'Organismo unitario dell'avvocatura italiana, ha messo in luce i vantaggi del processo telematico nel lavoro dell'avvocato con le opportunità che lo stesso apre nella gestione dello studio. Giorgio Di Benedetto, presidente del Tribunale di Sulmona, ha segnalato il ruolo strategico che assumono, nell'informatizzazione dell'ufficio giudiziario, i fondamentali bisogni e valori umani ai quali i sistemi informatici devono dare risposta e l'essenzialità che assume il requisito della neutralità interpretativa del programma nell'informatizzazione del sistema giudiziario.

Fabrizio Politi, ordinario di Diritto costituzionale dell'Università dell'Aquila e presidente del Polo Universitario di Sulmona, ha illustrato il contenuto dei Master sul Processo Telemantico che si terranno a Sulmona e ha messo in luce gli aspetti di rilievo costituzionale interessati dal Pct. Fabrizio Marinelli, ordinario di Diritto privato dell'Università dell'Aquila, ha esaminato, infine, i rapporti fra l'interpretazione della norma e i sistemi informatici.