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San Benedetto dei Marsi, 100 famiglie senz’acqua

Una storia in cui entrambi gli attori sembrano avere la ragione dalla loro parte. A San Benedetto dei Marsi, è stato sigillato dal Cam (Consorzio acquedottistico marsicano) un pozzo per inquinamento. Il servizio, almeno all'inizio, sarebbe dovuto essere ripristinato entro pochi giorni, anche perché il pozzo è fonte d'acqua per almeno 100 famiglie della zona Nord del paese marsicano.

Ma così non è stato. Le famiglie, e l'amministrazione del piccolo comune in primis, sono, infatti, in attesa del ripristino dell'importante servizio idrico da almeno un mese e mezzo. Ieri mattina, il presidente del consiglio comunale, Francesco Raglione, ha dovuto mitigare gli animi dei cittadini infuriati scrivendo sulla pagina FB del Comune che 'non sarebbe stato a guardare, ma avrebbe portato nelle sedi competenti il caso'.

100 famiglie, infatti, sono rimaste senz'acqua. Il sindaco, D'Orazio, dà la colpa direttamente al Cam; anche perché, a detta sua, i cittadini continuano a pagare le bollette, ma il servizio non funziona. Tutta la parte nord del paese è in allarme. Secondo il Cam, però, il pozzo sarebbe stato chiuso per inquinamento da nitrati di origine antropica. Il loro valore massimo accettabile è 70 mentre nel pozzo è stato registrato attorno ai 50. Secondo il Cam, è un tipo di inquinamento di origine animale, tanto che vicino la zona era presente un allevamento di maiali.

Se le analisi daranno ragione al Cam, si dovrà creare una nuova conduttura dipartente da Pescina, lunga qualche chilometro. Se la ragione sarà dei cittadini e dell'amministrazione, il pozzo tornerà alla normalità e così lo stesso servizio di erogazione.

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