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Quando il sole tornerà (a Capistrello)

di Gioia Chiostri

Le luminarie – tra il viola e l’azzurro - lungo le strade principali del paese marsicano di Capistrello spazzano via, oltre i ricordi, i pensieri di un’estate incominciata un po’ zoppicante. Scuola finita per i ragazzi, lavoro in [i]stand by[/i] per gli adulti. L’11, il 12 e il 13 giugno la cittadina si ferma per un momento, andando a ripescare dal fondo dell’armadio gli abiti migliori, il sorriso più elegante e la frenesia più allegra. Tutto per onorare il santo Patrono. Tornano le celebrazioni per il Santo onorato a Capistrello, Sant’Antonio da Padova. Esse rappresentano l’evento più atteso sia dai residenti che abitano lì per tutto l’anno, sia da quelli che vi abitano sì e no durante i mesi di caldo affannoso.

{{*ExtraImg_205312_ArtImgRight_300x402_}}Quest’anno, però, la musica suonata sembra diversa. Pierluigi De Meis, membro del Comitato organizzatore della festa patronale, così commenta la scelta della parte ‘vocale’ di quest’anno, ossia le magnifiche corde armonizzate di Albano: «Nel comitato siamo 20 membri, fra cui molti giovani. La decisione di cercare di portare a Capistrello un mito musicale come Albano, in realtà, è venuta da quei membri, alla base del comitato, che quest’anno avrebbero compiuto i 40 anni, quindi persone del ’74. È un nome venuto fuori prendendo in esame le varie proposte avanzate dai contrattualisti. L’idea d’origine era di cercare di arrivare ad un cantautore del calibro di De Gregori, anche se, fondamentalmente, ci siamo resi conto solo poi che fosse fuori dal nostro budget. Ma non ci siamo arresi alla solita minestra: abbiamo cercato di offrire ai nostri compaesani qualcosa che avrebbero ricordato a lungo. Difficile è, senza dubbio, trovare un cantante affermato che scelga di esibirsi in piazza, in mezzo ad una folla, piuttosto che in un teatro. Albano invece è stato disponibile fin da subito. E’ un cantante che piace e la nostra popolazione lo gradirà certamente. I più giovani adesso forse non salteranno dalla gioia, ma chi potrà affermare lo stesso alla fine del concerto?».

Voci di corridoio, inoltre, vorrebbero che il contratto per assoldare Albano come cantante preveda anche «alcune casse del suo vino (Carrisi Ndr) da acquistare. In realtà a noi non è toccato questo tipo di ‘commercio’ - afferma De Meis – lui si è 'accontentato' solo del [i]cachet[/i]. E’ un vino prodotto nelle sue vigne, che sembra essere anche molto apprezzato dagli intenditori. Qualche giorno fa siamo stati contattati da alcuni membri del suo staff, richiedenti una zona nel paese dove poter allestire una postazione autonoma ai fini della vendita della bevanda». L’iniziatore di questa tradizione ‘vinicola’ sembra essere stato, nella Marsica, il paese di Ortucchio, il quale venererebbe un santo che sarebbe, secondo la vox populi, protettore proprio dei vigneti.

{{*ExtraImg_205313_ArtImgRight_300x400_}}Questa sera, 11 giugno, invece, la piazza verrà presa d’assalto dal comico Giovanni Cacioppo, star del programma TV Zelig (nel 1998) e Colorado (nel 2006). Domani sera, invece, il popolo capistrellano assisterà all’evento concertistico organizzato dalla fanfara della Polizia, una novità assoluta, che è stata in realtà pensata per «onorare la morte di un ragazzo di Capistrello caduto in servizio qualche anno fa. Il concerto bandistico verrà di fatti preceduto dalla commemorazione del poliziotto spirato prematuramente. La banda suonerà nella piazza del Comune, quindi in uno dei luoghi storici di Capistrello».

Rispetto alle passate edizioni, quest’anno, la festa sembra avere una marcia in più. «Tutto sta nel badget – spiega De Meis – il quale, quest’anno, è stato sicuramente più alto rispetto alle passate edizioni. Ciò che ci ha permesso di innalzare un poco il termometro delle festività, sono stati alcuni ragazzi che lavorano a Roma nell’azienda Metro C. Per noi del comitato ha significato poter contare su un contributo sicuramente esterno ma ‘in più’ a livello di sponsor; un surplus che ci ha permesso una somma maggiore da investire».

{{*ExtraImg_205314_ArtImgRight_300x400_}}Una scelta del cantante che sicuramente non passa inosservata nella brulla zona marsicana. «Il budget accresciuto ci ha permesso di poter godere anche di illuminazioni ‘diverse’ rispetto alle scorse edizioni e non solo a livello qualitativo. Quest’anno, infatti, i rosoni, ossia le luminarie ‘sganciate’ dai pali della luce, sono 80. Molte in più a paragone dei 30 rosoni dello scorso anno: tutte le zone, in somma sintesi, sono state inondate di luce». «Anche i fuochi d’artificio faranno la loro degna figura – anticipa il membro del Comitato – diamo questa anticipazione: la gente di Capistrello non resterà non di stucco allo scoccare della Mezza, in quanto ci siamo affidati al migliore della zona per lo spettacolo pirotecnico».

«Io - conclude - sono stato battezzato quest’anno in quanto a organizzazione delle feste patronali. Devo dire che non mi è dispiaciuto affatto poter collaborare con così tante menti ed idee a confronto. Realizzare una festa, sia essa patronale o semplicemente fra pochi intimi, richiede comunque un’armonia di intenti alle spalle. E’ un’esperienza che rifarei senza dubbio in quanto mi ha accresciuto molto, emotivamente. Finché la festa la godi, non sai quante energie possa aver prosciugato per un fine benigno. Il dietro le quinte di un lavoro arricchisce sempre. La popolazione, a mio avviso, rimarrà stupefatta dal nostro allestimento per due motivi fondamentali: i due obiettivi che la gente del posto si aspetta che un comitato centri appieno sono le luminarie – e da quel punto di vista abbiamo fatto il massimo – e le bande. Quest’ultime, quest’anno, hanno raggiunto anche i vicoli più ‘nascosti’ del paese in quanto sono triplicate dal punto di vista delle forze. Tre bande: una proveniente da Collarmele, una da Cerchio e quella autoctona, di Capistrello. Inoltre saranno presenti anche delle majorette e una zona completamente dedicata ai bimbi, con la loro star del momento, Peppa Pig. Dulcis in fundo: un trenino colorato e scoppiettante che farà il giro del paese, nella giornata di domani».

Frammenti di festa che si ricorderanno per sempre. Una bella scommessa per Capistrello. Sperando che il sole tornerà per davvero, non solo come motto musicale, si invitano i lettori a non scordare mai le proprie origini ‘paesane’: sono proprio esse a dare un tono alla propria persona, sempre.

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