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Massoneria, una donna al timone

di Roberta Galeotti

Il Somi è un'obbedienza mista guidata da tre anni da un Gran Maestro donna, Maria Grazia Pedinotti, entrata in Massoneria trent'anni fa nella Gran Loggia d'Italia palazzo Vitelleschi.

{{*ExtraImg_204327_ArtImgRight_300x402_}}Nella Massoneria esistono diverse obbedienze, il [url"Somi"]http://www.somi-massoneria.it[/url] (Sovrano Ordine Massonico d’Italia Ordine Generale degli Antichi Liberi Accettati Massoni), è la denominazione attuale della Famiglia massonica creata già nel 1936 da Silvio Vigorito di Selymbria, ed è anche una delle prime Obbedienze massoniche ricostituitesi alla fine della seconda Guerra Mondiale, dopo la caduta del Regime Fascista.

Abbiamo incontrato il Gran Maestro nel Tempio nazionale, a Roma, in via Iberia, dove le logge romane si riuniscono per i due incontri mensili rituali '[i]Alla Gloria del Grande Architetto dell'Universo, in nome della Massoneria Universale[/i]'.

Il Gran Maestro ci ha concesso di fotografare il Tempio che, a lavori interrotti, può essere visitato, mentre resta chiuso ai profani durante i lavori massonici.

«Il fratello massone è un libero muratore che entra nella Famiglia per cercare la luce massonica, per levigare la sua pietra grezza, per elevare templi alle virtù e scavare profonde e oscure prigioni al vizio», spiega il Gran Maestro Pedinotti, seduta sul Trono del Maestro Venerabile con il maglietto nella mano destra.

{{*ExtraImg_204329_ArtImgRight_300x192_}}L'odore dell'incenso e della cera è ancora forte nell'aria e le pareti sono piene di simboli. Ogni oggetto rappresenta un collegamento con gli antichi muratori che costruivano le cattedrali, cioè i templi alla virtù. Su tutti spiccano la riga e il compasso appoggiati sulla Bibbia, la livella, la cazzuola e il cubo di pietra ai piedi dell'Ara.

Nulla è lasciato al caso, ogni singolo oggetto è ricco di significati e svolge un ruolo essenziale nel «passaggio di energia tra i fratelli massoni che - ci spiega il Gran Maestro - “lavorano” per il perfezionamento di se stessi, per forgiare uomini che abbiano acquisito i mezzi necessari per agire per il bene e il progresso dell’umanità. Tale trasformazione avviene all’interno di un forno alchemico, il Tempio Massonico, che viene alimentato dall’energia di tutti coloro che prendono parte alla Tornata».

Qui non si parla di politica, nè di religione. I fratelli apprendisti vengono formati alla riflessione, all'onestà, al rispetto e alla tolleranza, che è il principio fondamentale della massoneria. Libertà, uguaglianza e fraternità sono i principi fondanti della Libera Muratoria.

Essere un Massone significa «abbandonare le ambizioni terrene ed elevarsi verso una condotta ispirata al rispetto del prossimo e della vita - aggiunge il Gran Maestro - Conoscere se stesso in un percorso complicato ed articolato, composto da tanti piccoli obiettivi intermedi, che nella Massoneria sono rappresentati dai gradi». Così recita la scritta sulla porta del Tempio: «Conosci te stesso».

{{*ExtraImg_204328_ArtImgRight_300x192_}}Alle spalle del Maestro Venerabile, che conduce i lavori in Loggia, è rappresentata una piramide tagliata la cui base è composta dalle fondamenta della massoneria, cioè i tre primi gradi di apprendista, compagno e maestro; la parte superiore rappresenta i gradi del rito, dal quarto al trentatreesimo grado; al posto della punta c'è l'occhio del Grande Architetto dell'Universo.

«Essere Massone significa iniziare un percorso di crescita interiore verso la luce, verso il Grande Architetto dell'Universo», ci spiega il Gran Maestro, Maria Grazia Pedinotti.

La sua calma e predisposizione positiva agli altri sembrano quasi tangibili. Un sorriso sincero che fa il paio con uno sguardo profondo, capace di comprendere la parte più intima dell'interlocutore. Maria Grazia Pedinotti è entrata in Massoneria il 14 dicembre 1984 con suo marito ed è stata iniziata nella rispettabile Loggia Incrocci, all'Oriente di Roma, Gran Loggia d'Italia palazzo Vitelleschi.

Il rito di iniziazione massonica, complice il mistero che da sempre lo avvolge, è un altro elemento che ha lasciato sbizzarrire le fantasie di molti profani; per i fratelli massoni, invece, rappresenta un emozionante inizio a nuova vita. Una rinascita sancita da alcune prove di onestà e sincerità di intenti davanti ai fratelli.

{{*ExtraImg_204330_ArtImgRight_300x192_}}Maria Grazia e suo marito Giorgio non fanno mistero del loro essere massoni, condizione che da sempre in Italia suscita diffidenza e preconcetti. Non è così in altri stati europei dove il concetto di Massoneria è collegato ad alti principi e profondi valori.

L'ultima domanda che mi sono sentita di rivolgere al Gran Maestro è sulla comprensione delle obbedienze esclusivamente maschili. «La parte maschile e quella femminile sono necessarie in una loggia. Nel Tempio, sulla parete alle spalle del Venerabile svettano il sole e la luna a rappresentare i due poli dell'essere umano, il positivo e il negativo, il maschile e il femminile, che nel Tempio scambiano energie. La catena umana, che chiude i lavori in loggia, raccoglie e trasmette la forza e la vitalità di tutti i fratelli ed ha bisogno di entrambi i poli».