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2 giugno di speranza a Sulmona, «L’Italia può farcela»

Istituzioni, autorità militari, associazioni e soprattutto cittadini hanno partecipato alla cerimonia del 2 giugno organizzata dal Comune di Sulmona.

Poco dopo le 11, con il picchetto d’onore degli allievi della scuola di Polizia Penitenziaria di Sulmona, il sindaco Giuseppe Ranalli e il presidente del consiglio comunale Franco Casciani hanno deposto una corona d’alloro ai piedi del monumento ai caduti di piazza Carlo Tresca. Presenti anche i patrioti della Brigata Maiella e le associazioni d’arme e combattentistiche.

«Ieri come oggi - ha detto il sindaco - protagonisti della ricostruzione e dell’unificazione della Nazione attorno ai suoi valori fondanti, furono le forze politiche, sindacali, imprenditoriali, i lavoratori, le forze armate, le forze dell’ordine, le istituzioni locali: era questa l’ossatura della nuova Italia, era questa l’ossatura della Democrazia parlamentare, nata dai riconosciuti valori della Resistenza».

«L’Italia può farcela - ha aggiunto il sindaco - grazie all’impegno di milioni di italiane e italiani che credono nel loro Paese e lo amano. Dobbiamo prendere esempio, in questa opera di rinascita e ricostruzione, che affrontiamo con senso di responsabilità e attaccamento alle istituzioni, dai nobili Padri della Patria e da quanti hanno lottato e sofferto e soprattutto da coloro che hanno sacrificato la vita per raggiungere tali obiettivi».