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L’Aquila città mutata, studi e pareri

Si è svolto ieri mattina il terzo Convegno regionale ANS (Associazione Nazionale Sociologi) "L'Aquila città mutata” presso l’aula magna del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi dell’Aquila, organizzato dall’Atletica L’Aquila ASD e culturale in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila Dipartimento di Scienze, l’Assessorato alla cultura del Comune dell’Aquila, l’Associazione Nazionale Socilogi.

Presente la Rettrice dell’Università degli Studi dell’Aquila la Professoressa Paola Inverardi, il Pro Rettore alla cultura Alfio Signorelli, il direttore del Dipartimento di Scienze Umane Simone Gozzano.

Ha coordinato l’incontro la giornalista Angela Ciano. Dopo la presentazione della rivista edita dall’Asd Atletica L’Aquila, Quaderni in Mutazione, ad aprire il convegno è stata la Professoressa Geraldina Roberti, sociologa, che nel suo intervento sulle dinamiche giovanili dopo il terremoto ha evidenziato come i non luoghi a L’Aquila siano diventati dei luoghi e di come nella nostra città manchino quei luoghi di condivisione della memoria comune.

Nell’intervento successivo il professor Alessandro Vaccarelli, pedagogista, ha proiettato il video RI-TORNO al futuro, realizzato in collaborazione con il laboratorio di cartografia dell’Università degli Studi dell’Aquila – Dipartimento di Scienze Umane - l’Universidad Politecnica de Madrid ed la classe II D dell’Istituto Comprensivo Mazzini-Patini.

Il video ha riguardato la ricostruzione del senso di cittadinanza attraverso la scuola e attraverso l’educazione. Poi è stata la volta di Paolo Giorgi Priore Generale Fraterna Tau Onlus – Mensa di Celestino da oltre vent’anni, che ha parlato ricostruzione e povertà a L’Aquila e di come la povertà si vive e non si racconta. Nel suo intervento ha evidenziato come ci sia stato un aumento della povertà tra prima e dopo il terremoto. Nella seconda parte del convegno è intervenuta la geografa Lina Calandra che nel suo intervento Territorio e percezione della sicurezza ha evidenziato attraverso una ricerca condotta nel 2013 di come i due terzi della popolazione si senta insicura e come tutti noi viviamo in un territorio che non ci permette più di sentirci sicuri e di patologia territoriale, nel senso di rapporto malato con il territorio.

Il suo intervento è stato affiancato da quello del Questore Vittorio Rizzi che ha sottolineato come il sentimento di paura è un sentimento che si percepisce in qualsiasi comunità, ma qui a L’Aquila è diverso rispetto a Roma e a Milano. La paura che si ha qui a L’Aquila si colloca in un tempo ed in uno spazio cioè alle ore 3,32 del 6 aprile 2009 che hanno segnato la storia della collettività anche sotto il profilo delle relazioni. Ha concluso gli interventi Antonella Marrocchi dell’Associazione Policentrica ONLUS che ha parlato di come parte dei cittadini sia cambiata la percezione della città tra prima e dopo il terremoto. Al convegno erano presenti cinque classi dell’Istituto Superiore Cotugno- Liceo Economico Sociale e Liceo Scienze Umane. Hanno presenziato l’incontro anche gli assessori del Comune dell’Aquila Betty Leone e Emanuela Iorio.