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Magia del fare, il commercio in città

É ripartita la Fiera campionaria Magia del Fare di Avezzano.

Nuovi espositori per il secondo [i]week end[/i] e nuovo incontri di approfondimento nella sala conferenze che questa mattina ha visto alle 11:30 intorno al tavolo i protagonisti del commercio.

Moderato da Domenico Ranieri, capo redattore del Centro, l’incontro ha presentato l’idea di sviluppo del centro storico di Avezzano dell’amministrazione Di Pangrazio.

«Le attività produttive rappresentano la vita della nostra città», ha commentato il sindaco Gianni Di Pangrazio.

«Questo momento drammatico di crisi economica e sociale va affrontato con positività e voglia di reagire. Trascorro la mattina in comune a ricevere persone che avrebbero voglia di lavorare anche solo per 15 giorni al mese, pur di riuscire ad avere un introito minimo», ha aggiunto il sindaco riferendosi apertamente alle polemiche inerenti il voto al Decreto del Lavoro. «Resto allibito davanti alle discussioni ideologiche che confermano ancora la distanza siderale tra la politica di palazzo e i territori».

{{*ExtraImg_199836_ArtImgCenter_320x240_}}«Sono favorevole alla semplificazione del contratto di lavoro a tempo determinato che, senza sterili e qualunquistiche polemiche, rappresenta la risposta piú giusta alle difficoltà delle aziende in crisi. Dobbiamo aiutare le imprese a superare il momento difficile anche attraverso il precariato, dopo la ripresa economica potremo tornare a disquisire di idealismi politici. Un’azienda in difficoltà non assume a tempo indeterminato e, pur avendo necessita di personale, non assume affatto. La flessibilità occupazionale è la risposta alla crisi economica».

L’urbanista Angelo Patrizio, architetto consulente da oltre 20 anni di Confcommercio nazionale in qualità di dirigente dell’urbanistica e dello sviluppo, ha spiegato nel suo intervento che «Le città si stanno spegnendo. Nella corsa allo sviluppo i commercianti hanno sbagliato ed hanno perso attrazione. Non è più possibile parlare solo di commercio è necessario mettere al centro delle analisi il cittadino da servire e le sue nuove e rinnovate esigenze.

Si deve – ha aggiunto Patrizio – aprire tavoli/laboratorio condivisi di sviluppo per cogliere le opportunità della nuova Programmazione europea 2014-20. L’Italia ha chiuso la programmazione 2007-13 spendendo meno del 40% delle risorse a disposizione».

Domenico Martini, consulente di Confartigianato nazionale da 20 anni ed imprenditore di Marketing in rete, ha apportato il suo contributo sottolineando «l’importanza dell’analisi del nuovo modo di acquistare e di vivere delle nuove generazioni digitalizzate. Un sistema diverso che ha, inevitabilmente, modificato anche il modo di comperare degli utenti.

Da Amazon a Trivago, tutti ormai condividono sui social la reputazione che prima si costruiva con il passa parola.

Credo che questa sia l’epoca migliore della storia dell’umanità in cui i ragazzi possono fare impresa senza la necessità di un capitale iniziale e, per la prima volta, i figli hanno delle competenze da trasferire ai genitori, meno digitalizzati».

«L’amministrazione Di Pangrazio – ha spiegato nell’ultimo intervento l’assessore Gabriele De Angelis – sta cercando di adeguare la città alle nuove esigenze sociali del commercio, partendo con gli interventi dal centro storico di Avezzano. Una città di montagna che non ha dei portici in cui accogliere le persone a spasso nelle fredde serate invernali, così si è pensato di rinnovare l’asse centrale immaginando una galleria commerciale, fatta di attività ed uffici, nella scuola Corradini Fermi. L’idea ambiziosa è quella di prendere spunto dalla Galleria Sordi di Roma».

«Crediamo – ha aggiunto l’assessore – di dover preparare Avezzano al futuro pensando in grande e ripensando la città partendo dal centro storico. La nuova piazza Risorgimento e i lavori di piazza del Mercato rappresentano i primi atti di intervento concreto per l’ammodernamento.

Vorremmo che il centro storico diventasse un punto di maggiore aggregazione culturale, un salotto cittadino, che permettesse al centro città di essere vissuto diversamente.

Per questo la piazza del mercato, dove la mattina si troveranno prodotti a km0, sarà sgomberata alle 14 per diventare il salotto centrale della città a disposizione della popolazione per tutte le attività culturali e di aggregazione».

(r.gal.)

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