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Pietrucci: «Assenza sconcertante dell’Abruzzo al Salone del libro»

«E’ particolarmente grave l’assenza a Torino, al Salone internazionale del Libro che è cominciato oggi, di uno stand allestito dalla Regione Abruzzo per promuovere le attività editoriali del nostro territorio. E’ sconfortante prendere atto che l’Assessorato Regionale alla Cultura si è reso noto più per vicende che non hanno niente a che fare con l’amministrazione (diciamo così) che per una seria ed efficace politica di sostegno al settore, editoriale e culturale in generale. Così, e l’assenza al Salone del Libro ne è la dimostrazione triste e lampante, gli operatori sono stati lasciati soli a svolgere un lavoro bellissimo e indispensabile». Si esprime così, in una nota, il Candidato Partito Democratico al Consiglio regionale, Pierpaolo Pietrucci.

«Non se lo meritano. La cultura deve essere letta come un bene comune, con una forte componente pubblica e per questo il suo sostegno e una grande parte della sua economia devono rientrare fra i compiti della Regione. E' necessario che la Regione riconosca e monitori anche le realtà minori e il mondo dell’associazionismo culturale e degli operatori culturali di qualità, che troppo spesso sono abbandonati alla propria sorte. Questo è tanto più vero ed impellente nel contesto dell’Aquila e dei comuni del cratere, soprattutto in seguito ai dissesti sociali che l’evento sismico ha prodotto sulle nostre zone. Nei comuni del cratere la cultura può acquistare una funzione virtuosa supplementare, che è quella di farsi catalizzatrice della riaggregazione delle comunità».

«Inoltre - conclude Pietrucci nella nota - qui la cultura può rappresentare un’industria, capace di dare impulso all’economia e di offrire nuove opportunità di lavoro. A patto che chi la produce venga sostenuto e incoraggiato. Un impegno che da consigliere regionale considererò prioritario».