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Una Madis room contro i colpi del sisma

Un evento shock per gli aquilani che hanno vissuto il 6 aprile. C’erano televisioni, tecnici e giornalisti a riprendere la demolizione in diretta dell’edificio che Rete Impresa L’Aquila ha scelto a Santa Maria di Farfa per dimostrare la forza di resistenza della cellula antisismica brevettata dall’abruzzese Madis Costruzioni.

In poche ore, sotto i colpi mortali della macchina demolitrice il palazzo è crollato a pezzi come sotto gli effetti di un sisma da non immaginare nemmeno, uno di quelli devastanti che fanno tabula rasa.

Così oggi è stato presentato anche al grande pubblico - e non solo ai tecnici che sono informati già da tempo per il tramite dei canali specializzati - come «si può proteggere la propria abitazione anche quando non si è potuto procedere ad una messa in sicurezza totale per via di problemi condominiali, economici o tecnici… un fatto che purtroppo accade spesso», come ha ricordato l’Architetto Stefano Cipriani Presidente di Rete Impresa L’Aquila.

La Madis Room è una stanza qualsiasi dell'abitazione resa a prova di crollo, brevettata proprio per resistere ad un potente evento sismico, una sorta di guscio protettivo in grado di salvare la vita delle persone: nelle immagini si vedono l’inizio della demolizione, i blocchi di macerie che cadono e travolgono la stanza (che visivamente è riconoscibile dalle barre marroni verticali che fasciano “il cubo”), la stanza che comincia a scoprirsi piano piano conseguentemente allo scomparire delle facciate e dei solai, il crollo totale e il mucchio di macerie tra le quali svetta e campeggia indenne la cellula antisimica.

Un risultato sorprendente quanto shockante l’assistervi.

Una specie di “airbag” delle abitazioni nel quale trovare sicuro riparo in attesa che lo sciame sismico passi: per la facilità della istallazione è realizzabile praticamente ovunque, anche per il costo che è alla portata di una famiglia media.

«Si può installare la stanza antisismica anche in fase di ristrutturazione, quindi in completa autonomia rispetto al resto dell'edificio, e qualunque sia lo scheletro portante. L’abbiamo testata per sopportare qualsiasi tipo di urto, smottamento o carico di macerie - ha detto Antonio D'Intino di Madis Costruzioni. Un ringraziamento l’ha poi voluto riservare a Rete Impresa L’Aquila che ha organizzato l’evento di oggi, e che presenterà i dati tecnici raccolti durante in crash test in un prossimo convegno aperto a cittadinanza e specialisti».

Rete Impresa L’Aquila è il primo contratto di rete realizzato in Abruzzo, nasce nel 2013 come nuovo soggetto giuridico costituito tra sette Imprenditori edili dell’Aquila con lo scopo di facilitare la realizzazione di progetti complessi di sviluppo tra le imprese. «Con l’evento di oggi - ha concluso Antonio D'Intino - ha dato alla Città una prima prova generale di quello che è la forza di aggregazione».