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Gran Sasso, Ugl contro ambientalisti: «Rimostranze sterili»

«E’ intollerabile che ambientalisti, tra l’altro provenienti da altre zone della regione, cerchino d’impedire la realizzazione di opere indispensabili per il rilancio turistico ed occupazionale del Gran Sasso d’Italia». A sottolinearlo, attraverso una nota, è Piero Peretti, segretario generale Ugl Abruzzo.

«Contestare la realizzazione della nuova seggiovia le Fontari, che sarebbe posta a poche decine di metri da quella attuale - argomenta Peretti - appare atteggiamento sterile e pretestuoso. I signori del “no a prescindere” non considerano, tra l’altro, che la sicurezza dell’utenza verrebbe ulteriormente garantita, potendo utilizzare un impianto nuovo e tecnologicamente avanzato. Anche gli altri interventi previsti nel piano industriale, come la realizzazione di cabinovie e nuovi impianti di risalita, appaiono indispensabili se vogliamo dare un futuro basato sul turismo all’intera area. La realizzazione di queste strutture, che hanno un impatto ambientale praticamente nullo, garantirà non solo il mantenimento del livello occupazionale dei dipendenti del Centro Turistico del Gran Sasso, ma rilancerà l’attività di tutte le strutture ricettive della zona. L’Aquila non può permettersi di perdere questa occasione».

«Per queste motivazioni - conclude Peretti - ci appelliamo al Comune ed al Centro Turistico del Gran Sasso affinchè le procedure per la realizzazione degli interventi vadano avanti speditamente, senza tener conto di rimostranze che appaiono sterili ed insignificanti».