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Confindustria Aq: «Sì a Tordera»

«Un plauso al Sindaco Cialente per la nomina di un bravo e stimato Manager alla guida dell’Asm, il dottor Rinaldo Tordera. Questa è l’occasione per sancire un autentico cambiamento di rotta nella gestione delle Aziende municipalizzate che, se non sono maledettamente virtuose, competitive nei numeri di bilancio e nei servizi sono destinate a morire! senza se e senza ma, anche attraverso un "sanificante" fallimento giudiziario con conseguenti azioni di responsabilità nei confronti dei Manager». Così si esprime in una nota Confindustria L'Aquila, a seguito della notizia del repentino cambio al vertice nella nota Azienda del capoluogo abruzzese.

«Ci auguriamo che l'Amministrazione Comunale non faccia mancare tutta la forza ed il sostegno incondizionato al difficile lavoro che il Manager Tordera dovrà fare, per riportare la Municipalizzata ad una gestione manageriale coerente con il suo mercato e non con altre logiche».

Il Presidente Spinosa Pingue dichiara che «la crescita del nostro territorio passa anche, e soprattutto, attraverso l’efficientamento nella gestione dell'intera macchina pubblica, ed in particolare delle numerose società pubbliche, che devono necessariamente essere gestite professionalmente, creando valore anche in considerazione del ricco settore delle multiutility».

Per il presidente, anche nella gestione delle Aziende municipalizzate è necessario un approccio «laico: la competitività e l'efficienza non sono appannaggio delle sole Aziende private. Ci sono numerosi casi in Italia dove l'impresa pubblica gareggia ad armi pari con l'impresa privata. E, laddove questo avviene, sono evidenti i vantaggi per l'intera Comunità in termini di servizi avanzati e innovativi, creazione della ricchezza e di nuova occupazione. Riuscire a trasformare nella nostra Regione le numerose Società Pubbliche oggi spesso, idrovore di denaro pubblico, in sane realtà imprenditoriali che per dimensioni ottimali, partnerariati locali, gestione oculata e trasparente, divengono produttrici di utili e servizi di qualità per la comunità, è la vera sfida che abbiamo davanti i prossimi mesi per scongiurare ulteriori anni di decrescita. Anche questa è la "resilienza" di cui parla lo studio OCSE».