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Emergenza gas: tecnici al lavoro anche a Pasqua

Interruzione di pubblico servizio. E' l'ipotesi di reato formulata dal sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, in un esposto presentato alla Procura della Repubblica presso il Comando Provinciale dei Carabinieri in merito alla «sospensione improvvisa di gas» che, a causa di un problema sulla rete legato all'adduttrice regionale, ha lasciato senza metano oltre 21 mila utenze da giovedì sera.

Il sindaco ha annunciato anche «attività di azione civile nei confronti degli eventuali responsabili per far fronte ai danni economici provocati a tutte le attività commerciali e industriali del territorio».

Intanto la Prefettura ha diffuso l'elenco aggiornato della programmazione degli interventi previsti per oggi, 20 aprile, domenica di Pasqua, e lo stato delle zone riattivate ieri pomeriggio. All'ora di pranzo di ieri sono stati somministrati 800 pasti a Teramo, in piazza Madonna delle Grazie, e 150 a Torricella Sicura, presso la cucina mobile installata in piazza Capuani, davanti alla sede municipale.

Si potrebbe tornare alla normalità, entro la serata, in mezza città. Si stima, infatti, che possano essere rialimentate oltre 10 mila utenze, fra abitazioni ed esercizi, in 23 delle 46 sottozone cittadine. Le operazioni sono rallentate dalla difficoltà nell'accesso ai contatori, sia perché molti cittadini non sono a casa, sia perché i tecnici non sono in possesso delle chiavi delle cabine condominiali. Per poter operare i tecnici hanno dovuto mettere in sicurezza la rete chiudendo le utenze, per riattivarle solo dopo verifiche. Stanno quindi lavorando "porta a porta".

Intanto, per coloro che non possono cucinare in casa, prosegue la somministrazione di pasti caldi nelle cucine mobili della Protezione civile a Teramo, nel piazzale della Madonna delle Grazie, e a Torricella Sicura in piazza Capuani.

Aggiornamenti sui siti della Prefettura (www.prefettura.it/teramo) e del Comune (www.comune.teramo.it). Questi i numeri utili per segnalazioni da parte dei cittadini: Prefettura, 0861.259412 e 0861.259604 (dalle 8 alle 22); Comune 0861.324317 (dalle 7 alle 21).