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Emerganza gas nel Teramano

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Dalla tarda serata di ieri circa 20.000 utenze domestiche e commerciali dei comuni di Teramo e di Torricella Sicura sono senza metano a causa di un'improvvisa disalimentazione sull'adduttrice regionale gestita dalla società di trasporto Sg.

Nella notte, per fare fronte all'emergenza improvvisa, il Prefetto di Teramo ha riunito il Centro operativo misto di protezione civile e convocato forze dell'ordine e tecnici della società del gas '2iRete Gas' per pianificare gli interventi.

Secondo quanto si è appreso, il disservizio potrebbe prolungarsi per giorni. E' infatti necessario, e in questo senso è stato rivolto un appello alla cittadinanza, dapprima chiudere i rubinetti di accesso del gas ai contatori, per poi tentare la rialimentazione delle rete. I tecnici della società del metano passeranno casa per casa per verificare che ciò avvenga e guidare i cittadini nelle operazioni.

La prefettura fa sapere che «le operazioni di ripristino dell'erogazione, già iniziate nella serata di ieri, saranno complesse e richiederanno tempo».

Questa mattina molte attività come forni, bar, pasticcerie, come già accaduto ieri sera per ristoranti e pizzerie, hanno dovuto chiudere per l'impossibilità di preparare cibi cotti.

Il prefetto di Teramo Valter Crudo ha precisato che le utenze "disalimentate" sono in totale 21.348, di cui 20.526 a Teramo capoluogo e 822 a Torricella Sicura. Quanto ai tempi di ripristino del servizio non è possibile fare una previsione, ma secondo il prefetto e i tecnici della società di distribuzione "2i Rete Gas" potrebbero occorrere almeno quattro giorni in media.

Crudo ha garantito che viene garantita l'alimentazione dei punti sensibili, come l'ospedale - servito da cosiddetti "carri bombolieri" e con gasolio - e le due case di cura e per anziani. C'è anche l'iniziativa congiunta con Comune, Croce di Teramo e protezione civile per l'allestimento di una cucina da campo in largo Madonna delle Grazie per fornire pasti caldi a chi ne avrà la necessità.

«E' una questione di procedura prevista per legge - ha spiegato Andrea Vallebona, responsabile del Dipartimento Centro Italia - Quando accade un evento del genere, abbiamo l'obbligo di mettere in sicurezza la rete: dapprima con la chiusura di tutte le utenze, poi della loro riattivazione dopo una attenta verifica dello stato di sicurezza della rete». Per fare questo i tecnici della società rinforzati in organico con arrivi da tutte le altre regioni del Centro Italia, da questa sera e domattina cominceranno i giri "porta a porta" per aiutare i cittadini a garantire la chiusura dei contatori.

Quanto alle cause, i tecnici della società di distribuzione hanno dichiarato che il problema non è di loro conoscenza, in quanto ha interessato il metanodotto della Sgi, la società di trasporto: tra le ipotesi, la più accreditata è quella di una improvvisa caduta di pressione che ha comportato la completa disalimentazione della rete sulla città di Teramo, servita dallo snodo di contrada Carapollo.

In città gravi le ripercussioni: molti forni per la panificazione questa mattina non hanno aperto e forti disagi vengono denunciati dai ristoratori e dai baristi e anche da quelle attività che non sono organizzate con le cucine elettriche.

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