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La ricostruzione sociale fa discutere

Il Consiglio comunale dell'Aquila ha discusso, in apertura dei lavori, tre interrogazioni del consigliere Ettore Di Cesare, capogruppo di [i]Appello per L'Aquila[/i], rispettivamente, sugli adempimenti relativi al cronoprogramma per la ricostruzione, sugli impianti fotovoltaici dei quartieri Case e sull'acquisto e la ricostruzione di abitazioni equivalenti a quella principale, danneggiata o distrutta dal sisma.

L'assemblea ha quindi approvato la proposta di delibera riguardante la chiusura della farmacia di Castel di Ieri, gestita dall'Afm (Azienda farmaceutica municipalizzata), a causa del disavanzo, quantificato in oltre 10 mila euro annui, rilevato dall'azienda. La delibera è stata approvata con 15 voti favorevoli e uno di astensione.

Voto favorevole, con 17 sì, anche alla proposta di gemellaggio tra il Comune argentino di San Carlos de Bariloche e la città dell'Aquila. Un progetto portato avanti dal consigliere Maurizio Capri, capogruppo Pd e delegato dal sindaco per i rapporti con le città gemellate.

Il Consiglio è stato quindi sospeso per consentire alla conferenza dei capigruppo di riunirsi allo scopo di trovare una sintesi tra la proposta deliberativa del consigliere Vincenzo Vittorini ([i]L'Aquila che Vogliamo[/i]), relativa ad un progetto di ricostruzione sociale, la cui discussione è stata interrotta, e le linee di indirizzo dell'amministrazione comunale in materia.

Il Consiglio comunale, alla ripresa dei lavori, ha approvato, con 15 voti favorevoli e uno contrario, una proposta, presentata dal consigliere Antonello Bernardi (Pd), in base alla quale è stato stabilito di rinviare la proposta deliberativa del consigliere Vincenzo Vittorini (L'Aquila che Vogliamo) riguardante un progetto di ricostruzione sociale all'esame della commissione consiliare Politiche sociali, culturali e formative per approfondimenti, per riportarla all'attenzione del Consiglio tra quindici giorni.

Al momento del voto dell'atto deliberativo, presentato dall'assessore alla Ricostruzione pubblica Alfredo Moroni, contenente i criteri e i modelli di domanda per la cessione, in proprietà, delle aree Peep, è tuttavia mancato il numero legale. Hanno infatti preso parte al voto 15 consiglieri, insufficienti ad assicurare la validità della seduta.

Il presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti ha reso noti i nomi dei consiglieri risultati assenti, durante la seduta consiliare, alla votazione sul primo emendamento alla proposta deliberativa riguardante la cessione delle aree Peep, in seguito alla quale è mancato il numero legale. Questi i consiglieri che risultavano assenti al momento del voto: Vito Colonna, Raffaele Daniele, Luigi D’Eramo, Giorgio De Matteis, Ettore Di Cesare, Daniele Ferella, Emanuele Imprudente, Guido Quintino Liris, Giuseppe Ludovici, Angelo Mancini, Pierluigi Mancini, Alessandro Piccinini, Pierluigi Properzi, Roberto Tinari, Vincenzo Vittorini. Il presidente Benedetti ha precisato che erano assenti giustificati il sindaco Massimo Cialente e i consiglieri Gianni Padovani ed Enrico Perilli.