Quantcast

Mascitelli: «Stop alle candidature di destra»

«La questione delle candidature provenienti dalle giunte di destra non può più essere una questione riservata alle scelte del solo candidato presidente, perché coinvolge direttamente la natura e le ragioni stesse di un’alleanza sottoscritta da diversi partiti e in particolare da chi ha promosso le primarie». E’ la posizione espressa dal segretario regionale dell’IdV Alfonso Mascitelli, che nei prossimi giorni riunirà l’organismo regionale anche su questa questione che «si trascina da tempo».

«Non si tratta di escludere qualcuno e salvarne qualcun altro, ma di stabilire un criterio semplice e trasparente che valga per tutte le candidature. Chi ha governato in giunte di destra, dalle quali non ha preso le distanze in tempi non sospetti, se ha un ravvedimento operoso sincero e vuole aiutare l’Abruzzo a cambiare, può farlo, ma senza bisogno di candidarsi», osserva il segretario.

«La coalizione che si è costituita, grazie anche al prezioso apporto di liste civiche, è stata chiamata “Insieme il Nuovo Abruzzo” perché si vuole dare voce al bisogno di cambiamento che i cittadini si attendono e ci chiedono. Se qualcuno la pensa diversamente avrebbe dovuto dircelo prima e in quel caso l’alleanza si sarebbe dovuta chiamare “Ammucchiata per il solito Abruzzo”. Poi capisco che la giunta di Chiodi è allo sbando più totale, ma che il centrosinistra si debba far carico anche di candidare un suo assessore a due settimane dalla presentazione delle liste è veramente troppo».

«Chiediamo che il Pd - ha concluso Mascitelli - ci dica cosa vuole fare, senza ipocrisie o dichiarazioni individuali e metta tutti gli altri partiti nella condizione di decidere autonomamente se ancora esistono o meno le ragioni per restare in coalizione».