L’Aquila, lotta alle insidie del web

Nell’ambito delle iniziative promosse dal dipartimento della Polizia di Stato in collaborazione con il Miur, è stata organizzata una campagna itinerante di educazione alla legalità volta alla sensibilizzazione e alla prevenzione sui rischi e pericoli connessi all’utilizzazione della rete internet. L'iniziativa è rivolta a genitori, studenti e insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio nazionale.

Il progetto - denominato “Una vita da social” - interesserà anche l'Abruzzo, con due tappe: domani a Pescara e il 4 aprile a L’Aquila. L’evento avrà come protagonisti gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

La campagna itinerante permetterà agli operatori della Polizia Postale di ospitare i visitatori a piazza Duomo, a L’Aquila, dalle 10 alle 16 attraverso l’utilizzo di un truck brandizzato, allestito con tecnologie d’avanguardia, per illustrare ai ragazzi le insidie del web.

Nell’ambito del progetto “Una vita da Social”, nel mese di febbraio la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il Ministero dell’università e della ricerca ha già organizzato una analoga iniziativa con un [i]workshop[/i] sul tema del cyber bullismo nelle scuole di tutta la regione, con l’obiettivo di aiutare gli utenti della rete a navigare in piena sicurezza e a gestire con consapevolezza e controllo i dati condivisi online.

Il progetto si compone, inoltre, di una pagina Facebook - unavitadasocial - nella quale vengono riportate tutte le attività e le impressioni dei giovani studenti.

La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia di Stato e la collaborazione con il ministero dell’Istruzione, della università e della ricerca è assolutamente determinante. Prevenzione e formazione sono gli strumenti più efficaci per far sì che i giovani imparino a navigare con prudenza su internet e per aiutare, allo stesso tempo, i genitori a conoscere i mezzi a loro disposizione per proteggere i figli dai pericoli del web.

Il compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni Abruzzo, nell’ambito regionale, nel 2013 ha effettuato 5 arresti per pedofilia online, denunciato 10 persone, monitorato 800 siti, eseguito 20 perquisizioni e inserito 461 siti web pedopornografici in black list. La Sezione Polizia Postale dell’Aquila, sempre nel 2013, ha trattato 514 casi tra frodi, computer crime, minacce e molestie on line, pedopornografia; ha effettuato 3 arresti, denunciato 90 persone ed eseguito 7 perquisizioni.