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Pietrucci e l’Alta Valle dell’Aterno

di Nando Giammarini*

Un grande applauso ha accolto Pierpaolo Pietrucci all'ingresso nella sede del Pd, intorno alle 22 di domenica, quando l’eccezionale risultato - 61.05% contro il 38.05% del suo avversario - non lasciava più spazio interpretativo di sorta.

E’ ormai a tutti noto che egli ha vinto con percentuali bulgare nell’Alta Valle dell’Aterno - soprattutto a Cesaproba di Montereale, suo paese d’origine - le primarie del centrosinistra aquilano per le elezioni regionali ed ha avuto una netta affermazione in quasi tutti i seggi.

Da persona di grande correttezza, che tutti gli riconoscono, nel rivolgere un ringraziamento generale a tutti i suoi sostenitori durante un brindisi augurale, tra sorrisi e abbracci ha inviato un saluto particolare alla squadra dell’Alta Valle dell’Aterno. Salutiamo con gioia e soddisfazione questo brillante risultato, certi di aver contribuito, con slancio, correttezza e convinzione, alla sua affermazione. Gli formuliamo i nostri più sinceri rallegramenti e siamo ben lieti di averlo sostenuto in quanto amici, compaesani e appartenenti allo stesso grande Pd.

Nonostante le diverse valutazioni personali - nettamente contrarie a chi sosteneva che il favorito era l’avversario, cioè quel Moroni potente assessore ai lavori pubblici della Giunta Cialente - a bocce ferme registriamo la schiacciante vittoria di Pietrucci, quindi una politica di rinnovamento di quel giovane che avevamo individuato quale portatore di energie nuove e di grande onestà, cosa rara ai giorni nostri. Al contempo salutiamo l’altro esponente perdente del Pd che in una dichiarazione a caldo alla stampa si è così espresso: «Onore al vincitore, sicuramente avrà usufruito di un apparato diverso dal mio e questo lo ha favorito, ma io sono comunque molto soddisfatto del mio risultato personale. C'è stata molta gente anche per me e questo è un riconoscimento al lavoro che ho svolto. La cosa che mi preme sottolineare è che le primarie sono una vittoria per L'Aquila. Io sono soddisfattissimo così». Una bella dichiarazione di pace.

In fondo non si doveva fare nessuna lotta tra esponenti dello stesso Partito, ma solo un civile e sereno confronto per scegliere nel modo più democratico possibile, facendo esprimere i cittadini, chi dei due doveva rappresentare in Regione Abruzzo il popolo del Pd aquilano. Un ottimo viatico, ancora irto di difficoltà, ma ormai tracciato, per riportare alla guida del più importante Ente Locale, dopo la scellerata gestione dell’Amministrazione Chiodi, il centrosinistra e i suoi uomini migliori.

Ora si proceda uniti e coesi, ognuno per quanto di sua competenza e in considerazione delle proprie possibilità, nel tentativo di restituire fiducia e speranza agli aquilani, le cui case giacciono ancora in un cumolo di macerie e sono in una paurosa crisi occupazionale. Lo stesso vale anche per i Comuni del cratere sismico.

Gestire la cosa pubblica con onestà, trasparenza e lungimiranza per portare una folata di aria nuova ed essere vicini con solidarietà e spirito di servizio alla gente che ancora crede in noi deve essere l’obiettivo principale dei nostri rappresentanti istituzionali. Questo Pierpaolo lo sa. E lo sa bene. In bocca al lupo al neo candidato consigliere aquilano del Pd al Consiglio regionale d’Abruzzo.

*lettore

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