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Adsu, stipendi più ‘concreti’

Nei giorni scorsi, nell’ambito della procedura di raffreddamento per la dichiarazione di sciopero indetto da Filcams Cgil L’Aquila (proclamato per il 31 marzo) si è svolto l’incontro previsto presso la Prefettura.

Alla riunione hanno partecipato, le aziende che gestiscono il servizio mensa e portierato, Slem e Vincentive, e il presidente dell’Adsu Francesco Dascanio.

«Rispetto alle problematiche da noi esposte – si legge in una nota del sindacato – in particolare il ritardo nel pagamento degli stipendi, sono stati fatti sostanziali passi in avanti. Infatti per le lavoratrici della mensa è stato pagato lo stipendio di gennaio e a tutti entro il 31 marzo sarà pagato lo stipendio di febbraio, un risultato che è stato reso possibile dall’impegno del presidente dell’ADSU, che nonostante le difficoltà gestionali dell’Azienda per il diritto allo studio universitario è riuscito a far pagare le fatture arretrate alle aziende che operano nei servizi».

«Rimangono tuttavia da raffrontare ancora diverse problematiche che riguardano la stessa struttura dei servizi, infatti con la riapertura del polo universitario di Roio la situazione sta cambiando assetto organizzativo e con le future aperture e chiusure delle sedi universitarie questi fattori riorganizzativi stanno pesando sui lavoratori e le lavoratrici dei servizi per il cambiamento degli orari di lavoro e la loro diminuzione. In particolare per la mensa, dove ad un aumento dei servizi (più cucine e più linee) non corrisponde un aumento dei pasti ma solo una diversa distribuzione, con un aumento dei costi che non può essere scaricato sui lavoratori o su una minore qualità del servizio».

«Per quanto ci riguarda – si legge ancora – abbiamo espresso le nostre preoccupazioni nel corso della riunione e ci aspettiamo che l’ADSU superi subito le difficoltà che sta vivendo ed affronti la problematica dei servizi agli studenti ponendo al centro la loro qualità, condizione indispensabile per un rilancio dell’Università dell’Aquila.

Il presidente dell’ADSU ha raccolto le nostre preoccupazioni ed ha garantito il suo impegno per la soluzione delle varie problematiche, inoltre dietro nostra richiesta ha assicurato che per i lavoratori dei servizi, nei casi di cambio di appalti, ci saranno sempre le condizioni di applicazione delle norme contrattuali di garanzia occupazionale».

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