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Marcozzi all’Aquila con il ‘Noncifermate tour’

«Batteremo il territorio abruzzese, ma non saranno battute di caccia al voto. Promuoveremo un'operazione di informazione ai cittadini per far comprendere loro le scelte sbagliate delle vecchie amministrazioni. In Abruzzo c'è bisogno di programmare, perché è sempre mancata la programmazione».

Così il candidato presidente della Regione per il Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi, nel corso della sua prima uscita pubblica dopo la vittoria delle 'Regionarie' per presentare il 'Noncifermate Tour'.

I deputati sospesi dopo essersi opposti al decreto Imu-Bankitalia, infatti, stanno girando l'Italia e, domani e dopodomani, arriveranno in Abruzzo. Con loro ci sarà la candidata alla presidenza di Regione e i deputati e i senatori abruzzesi.

Gli appuntamenti sono domani a Teramo, in piazza Martiri, e a Pescara, in piazza della Rinascita, e domenica all'Aquila, in piazza Duomo, e a Chieti, in via Spaventa.

«Presenteremo il candidato presidente e i candidati consiglieri - ha spiegato Marcozzi - e faremo informazione. L' informazione è fondamentale: i cittadini devono capire perché e chi votare e siamo certi che dopo aver saputo cosa hanno fatto le amministrazioni passate abbandoneranno la vecchia politica».

Secondo la candidata «in Abruzzo più che da cancellare c'è da programmare. Si pensi a settori come la sanità, l'ambiente o il turismo - ha sottolineato - manca una programmazione e, soprattutto, manca una correlazione. Abbiamo diversi gruppi di studio che stanno sviluppando singole questioni per arrivare a programmare i diversi settori in modo interconnesso».

«Le nostre risorse - ha aggiunto Marcozzi - non devono sfruttare il territorio, ma valorizzarlo. Le miniere d'oro dell' Abruzzo sono i parchi, i laghi, la costa, i borghi antichi, l' enogastronomia. Stiamo lavorando al programma e presto presenteremo il nostro progetto».

Sottolineando di «non credere ai sondaggi» che guarda «solo per curiosità», la candidata ha affermato che «l'avversario più temibile è la vecchia politica», ma preoccupa anche l' astensionismo e «proprio per questo vogliamo svegliare la consapevolezza delle persone».