La ‘matita alla dinamite’ a L’Aquila

La mostra, che arriva all'Aquila dopo numerosi allestimenti in tutta Italia, presenta la produzione satirica di Giuseppe Scalarini (1873-1948), considerato il creatore della vignetta satirica politica in Italia.

La mostra è organizzata dalla Cattedra di Pedagogia generale e sociale dell’Università dell’Aquila, insieme al Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica, (che ha fornito i quadri e i pannelli), all’Associazione culturale “La fabbrica di cioccolata”, all’Associazione culturale “Territori”, all’Associazione “Spotabile.com”, e all’”Istituto Abruzzese per la storia d'Italia dal fascismo alla Resistenza”.

Nonostante appartengano all’altro secolo i disegni di Scalarini non hanno perduto la loro carica di denuncia sociale e politica, anzi tornano sempre più di attualità.

«Un braccio per dare, e cinquanta per prendere», così si intitola questa vignetta, una delle innumerevoli realizzate da Giuseppe Scalarini, che sembra adattarsi perfettamente al periodo che stiamo vivendo.

BIOGRAFIA: Nato a Mantova nel 1873 e morto a Milano nel 1948, Scalarini percorre uno dei periodi più tragici della storia italiana, subendo dal 1898, quando viene per la prima volta registrato come sovversivo, attacchi e persecuzioni a causa della sua “matita alla dinamite”.

Disegnatore satirico per il quotidiano del Partito Socialista Italiano, l'Avanti! dal 1911 al 1925, e fervente pacifista e antimilitarista, è duramente perseguitato dal Fascismo e costretto all’esilio, imprigionato e confinato, dapprima a Lampedusa nel 1926, poi ad Ustica nel ’27. Dopo l’entrata in guerra dell’Italia è nuovamente arrestato nel ’40 e internato prima Vasto, e poi a Bucchianico.

Mussolini gli vieta per tutto il ventennio di disegnare, pubblicare e firmare “qualunque suo lavoro di qualsiasi genere”, così Scalarini è costretto a pubblicare in forma anonima i suoi articoli per riviste come il Corriere dei piccoli e la Domenica dei Corriere, e a usare il nome della figlia per un suo famoso libro per bambini, “Le avventure di Miglio”. Grazie al famoso cartellonista e amico, Marcello Dudovich, si avvicina al mondo della pubblicità, realizzando dei bozzetti per manifesti pubblicitari e coniando, fra gli altri, il famoso slogan della Cirio “Come natura crea Cirio conserva”.

Scalarini era un uomo gentile e ironico, gracile fisicamente, ma con un’enorme forza morale e un grande coraggio, il coraggio di sacrificare tutto per i propri ideali.

La mostra, [url"http://scalarinialaquila.blogspot.it"]http://scalarinialaquila.blogspot.it[/url], sarà corredata da un percorso multimediale basato su codici QR e web che, tramite tablet o smartphone, consentirà approfondimenti sulla vita e sulle opere di Giuseppe Scalarini.

[url"http://territoriaq.com/2014/03/01/scalarini-allaquila/"]http://territoriaq.com/2014/03/01/scalarini- allaquila/[/url]