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Abruzzo al centro con Ripensiamo il territorio

Il convegno di sabato 1 marzo, organizzato dal Movimento 'Ripensiamo il territorio', ha centrato l’obiettivo di tenere accesi i fari sulla Valle Peligna e il Centro Abruzzo.

«Dopo parecchi decenni di trascuratezza totale per il nostro territorio - si legge in una nota - il Movimento è riuscito, la prima volta a fine 2012, portando il ministro Barca, ed ora per la seconda, ottenendo il Patrocinio della Presidenza del Consiglio, annoverando nel parterre, a parlare della nostra valle, nientemeno che il Sottosegretario all’Economia, Giovanni Legnini, oltre che Presidente della Regione, Gianni Chiodi e il Presidente della Provincia de L’Aquila, Antonio Del Corvo».

«Molti cittadini con la loro attenta presenza hanno onorato fino all’ultimo, per ben 4 ore, i relatori di 3 Università, da quella de L’Aquila con il professor Politi, quella di Pescara-Chieti con i professori Mascarucci, Felice e Sarra e non ultimo anche il professor Cappuccitti, de La Sapienza si Roma».

Il vescovo Spina, ha salutato entrando in modo deciso sulla tematica stessa del convegno e dando slancio all’introduzione del Coordinatore del Movimento, Gianni Natale, che ha indicato gli obiettivi futuri, chiarendo come non ci sia alcuna posizione ideologica e parlato dell’esigenza di discutere insieme in un “Parlamento di coesione territoriale”, come indicato anche dall’amministrazione Sulmonese.

Il professor Felice ha spiegato la pericolosità dell’uso del criterio dell’Identità nella politica amministrativa e il professor Mascarucci ha spiegato come «siamo coinvolti in una strategia europea di macroregioni che ci costringe ad attrezzarci adeguatamente».

Ha continuato il professor Sarra spiegando come la coesione debba avvenire in funzione dei criteri della Crescita e della durabilità. Poi il docente Politi ha aggiornato sulle situazioni di coesione in atto in Italia e in Abruzzo, seguito da Cappuccitti, che ha illustrato l’esigenza della Pianificazione Territoriale e l’importanza che sia supportata dal coinvolgimento dal basso.

Ha concluso il dottor Fabio Spinosa indicando la necessità di questi processi di “ripensamento” per il futuro sviluppo non solo economico.

Infine ci sono stati gli interventi istituzionali molto attenti e coerenti con il tema posto, ed hanno dato atto alle modalità e obiettivi del movimento.

Ha concluso il sottosegretario Legnini dicendo che bisogna imparare a pensare in termini comprensoriali e guardando al mondo globale .

«Questa - si legge nella nota - è la nuova sfida che abbiamo di fronte per cui il Movimento auspica ora un passaggio alle fasi concrete e progettuali».