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Pulizia scuole, M5s annuncia blitz in Abruzzo

E' pronto a denunciare «ogni situazione al limite della decenza, come avvenuto per le scuole del Veneto» il deputato del Movimento 5 Stelle Gianluca Vacca, componente della Commissione Cultura alla Camera, che annuncia una serie di visite nelle scuole dell'Abruzzo «per verificarne lo stato di igiene», in relazione alla situazione caotica della pulizia negli istituti, conseguente all'imminente scadenza dei contratti dei lavoratori delle imprese appaltatrici per la riduzione delle risorse statali.

«Il M5S continuerà la battaglia per evitare questa ulteriore umiliazione per la scuola pubblica», annuncia Vacca, invitando «uffici scolastici territoriali, dirigenti scolastici, famiglie e lavoratori a segnalare tutte le situazioni critiche, nonché i sindaci ad andare oltre i propri colori politici e denunciare eventuali criticità all'interno dei propri partiti».

Vacca fa sapere che in Veneto, «alcuni comuni sono stati costretti dalle aziende sanitarie a chiudere delle scuole a causa delle pessime condizioni igienico-sanitarie, in Abruzzo potrebbe verificarsi lo stesso, soprattutto a partire da marzo». «In Parlamento - ricorda - stiamo portando avanti una battaglia da mesi per spazzare via il sistema delle esternalizzazioni, che non solo permettono grossi guadagni ai soliti noti e causano bassi salari per i lavoratori, ma rappresentano sacche di clientele per i partiti. Il paradosso è che, per ammissione dello stesso governo, assumendo i lavoratori direttamente al ministero lo Stato risparmierebbe, garantendo un livello molto alto dei servizi».

Il Decreto del Fare, ricorda ancora Vacca, «conteneva una norma che riduceva le risorse per i servizi di pulizia esternalizzati. Il M5S ha affrontato la problematica mesi prima che il caso nazionale scoppiasse, avanzando proposte ragionevoli che non sono state accolte. Il Governo decise di ridurre le risorse di un quarto, da 390 milioni a 280. Ci siamo resi conto che si sarebbe speso molto meno internalizzando il servizio e assumendo i lavoratori già in forze. Abbiamo presentato emendamenti per garantire stabilità ai lavoratori, uno stipendio dignitoso e mantenere una buona qualità del servizio nelle scuole. Invece il Governo ha deciso un provvedimento devastante, ridotto le risorse mantenendo il sistema degli appalti esterni e mettendo in grave difficoltà i lavoratori coinvolti».