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Droga: 4 chili di eroina in casa, arrestata

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Una donna di etnia rom è stata arrestata nelle ultime ore dagli agenti della squadra Mobile e Volante della Questura di Pescara perché trovata in possesso di 4,5 chili di eroina.

Proprio ieri Polizia e Finanza avevano provveduto al sequestro di beni mobili e immobili a due famiglie rom per un valore di oltre 500 mila euro.

La donna finita in manette per la detenzione di quattro chili e mezzo di eroina è una 26enne di Pescara, già gravata da precedenti di polizia giudiziaria. La droga era nascosta in casa della donna che probabilmente, secondo gli investigatori, era già riuscita a spacciare mezzo chilo della stessa sostanza. Nell'appartamento si trovavano anche il marito e la sorella minorenne di 13 anni.

Lo stupefacente, una volta tagliato, al dettaglio avrebbe fruttato oltre 350 mila euro. La donna arrestata è la figlia di un uomo considerato tra precursori dello spaccio di droga delle famiglie rom a Pescara.

Come ha spiegato in conferenza stampa il vice Questore Pierfrancesco Muriana «si tratta della sesta operazione in due mesi e che ha portato a sei arresti e al recupero di 26 chili di sostanze. Pescara si conferma un crocevia importante per il traffico della droga. Continuiamo ad indagare per riuscire a sapere da dove arrivava la droga e a chi era destinata. Poi seguiranno indagini patrimoniali - ha spiegato il dirigente della Mobile - e non è un caso che proprio ieri avevamo sequestrato degli immobili di probabile illecito arricchimento a due famiglie rom».

Alla conferenza stampa hanno assistito gli alunni della prima media della scuola media "Benedetto Croce" di Pescara. «Già da tempo abbiamo iniziato con le visite delle scolaresche in Questura e per questo abbiamo voluto far assistere a questa conferenza stampa i ragazzi, perché il nostro obiettivo è quello di fare anche e soprattutto prevenzione con i giovani delle scuole perché risulta fondamentale far conoscere ai ragazzi i rischi a cui possono andare incontro quando diventeranno più grandi. Vogliamo che i ragazzi sappiano quello che accade nella loro città e dei pericoli che ci sono. Informare e prevenire è un compito che - ha concluso Muriana - deve essere alla base».

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