La Xpress non decolla: revocati i finanziamenti

di Antonella Calcagni

L’assessore regionale Paolo Gatti lo aveva preannunciato già qualche settimana fa; proprio ieri è stata siglata, infatti, la determina che sancisce la revoca dei finanziamenti alla società Xpress, gestore dell’Aeroporto dei Parchi di Preturo.

Lo scorso dicembre, l’Assessorato al Lavoro della Regione Abruzzo aveva riscontrato irregolarità sulla documentazione presentata dalla Xpress al fine di ottenere un finanziamento di 880mila euro dal bando “Lavorare in Abruzzo 3”.

Al termine dei controlli, oltre alle incongruenze riguardanti il reale luogo di lavoro delle 60 persone assunte, alla loro qualifica, ai tempestivi cambi di residenza e ai licenziamenti lampo, era emerso anche che la polizza fideiussoria presentata dalla società calabrese per ottenere il finanziamento non corrispondeva ai requisiti richiesti esplicitamente dal bando.

Ieri, dopo aver preso atto delle controdeduzioni presentate nei giorni scorsi dall’amministratore unico Giuseppe Musarella, è arrivata la revoca ufficiale dei finanziamenti. Il numero uno della Xpress, Giuseppe Musarella, aveva giocato d’anticipo annunciando in caso di revoca dei fondi un ricorso al Tar per impugnare la determina.

Una impugnativa che, se accolta, bloccherebbe non solo i fondi della Xpress ma anche delle altre aziende che ne hanno fatto richiesta. Si tratta di un fondo di svariati milioni di euro. Ora il manager Musarella è pronto a ribadire che il ricorso al Tar si farà e subito.

Nel frattempo i lavoratori assunti, circa 60 sono praticamente dimezzati. Una parte non ha superato il periodo di prova, un’altra parte ha preferito licenziarsi constatando che il lavoro non era quello che si aspettava.

In primo luogo i dipendenti erano stati inviati anche in altri scali gestiti dalla Xpress con qualifiche diverse da quelle per le quali erano stati assunti. A non convincere la Regione è stata soprattutto la polizza fidejussoria che non è stata ritenuta idonea in quanto la garanzia non rientrava fra quelle espressamente previste dal bando.

Insomma continua il percorso tutto in salita della Xpress che non riesce a far decollare lo scalo. Una serie di sfortunati eventi si sono incrociati negli ultimi tempi: l’inchiesta sul passato dello Scalo aquilano, le mazzate di Confindustria e a modo suo anche del Ministro Maurizio Lupi. Ma Musarella non si spaventa, caparbiamente va avanti.