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La fenice aquilana risorse dal buio con la poesia

di Antonella Calcagni

Sarà possibile affidare alla suggestione dei versi: la speranza, l’amarezza, la solitudine; il cocktail di sentimenti, spesso contrastanti, che purtroppo albergano ancora nell’animo degli aquilani a 5 anni dal sisma.

In occasione del primo lustro dal terremoto del 6 aprile 2009 l’associazione Musicanimus ha organizzato il primo concorso di poesia che ha ricevuto il patrocinio del comune dell’Aquila e l’alto patrocinio del Parlamento europeo.

Evocativo il titolo del concorso: “La fenice aquilana”; una città che saprà rinascere come l’uccello mitologico, ancor più bella dalle proprie ceneri. Una iniziativa che intende soprattutto affermare il diritto alla memoria.

La scadenza del bando, che si può reperire sul sito [i]www.musicanimus.it[/i], è fissata al 10 marzo prossimo. Il concorso, hanno spiegato i promotori: il presidente di Musicanimus, Leonardo Galeazzi e la project manager Nives Nissi, è rivolto prevalentemente ai giovani poeti fino a 30 anni.

Una sezione sarà a tema libero, un’altra sarà dedicata al tema della fenice aquilana, una terza sezione sarà a tema libero per gli over 30 e un’ultima sezione sarà riservata alle scuole medie e superiori. I vincitori saranno premiati il sei aprile prossimo nel corso di una cerimonia in programma al Teatro Zeta, che culminerà con l’esecuzione della “Petite Messe Solennelle” di Gioacchino Rossini diretta da Andrea Cappelleri e che vedrà la partecipazione, straordinaria, fra gli altri del solista giapponese Kazuhiro Kotetsu.

L’associazione Musicanimus, ha ricordato il presidente Leonardo Galeazzi, è nata nel 2012 ed ha lo scopo di difendere e diffondere la cultura italiana in tutte le sue forme.

L’assessore comunale alla Cultura, Betty Leone ha ricordato che dopo il sisma la città ha sprigionato molta energia che si è incanalata nella formazione di molte associazioni culturali. Anche la poesia è stato uno dei generi che ha visto una fioritura molto particolare nel post sisma proprio perché grazie ai versi si riesce a specchiare la propria anima. È proprio attraverso l’arte che L’Aquila potrà recuperare la propria identità con uno sguardo particolare ai giovani.

Di questo è convinta l’assessore Leone che ha annunciato la predisposizione di un cartellone molto fitto per il Quinto anniversario del sisma.