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Rosolia: conoscerla per curarla

La rosolia, come molte malattie esantematiche, è vissuta spesso ed erroneamente come qualcosa di non pericoloso e con scarse complicazioni.

Invece, rappresenta ancora oggi un grande pericolo per i bambini se contratta dalla mamma nel primo trimestre della gravidanza. Il vaccino contro la rosolia è rivolto a tutte le donne in età fertile, per permettere loro di affrontare la gravidanza in serenità, libere dall'incubo della sindrome da rosolia congenita che per il bambino comporta sordità, ritardo mentale, microcefalia, cataratta, malattie congenite del cuore, danni epatici e splenici.

La Regione Abruzzo ha realizzato una campagna di sensibilizzazione in questi giorni presente con grandi manifesti nei quattro capoluoghi e sui retro dei bus extraurbani.

Materiale informativo verrà distribuito in tutte le sedi vaccinali delle quattro Asl abruzzesi e sabato 15 febbraio nelle oasi informative dei centri commerciali Val Vibrata di Colonnella (Teramo), L'Arca di Spoltore (Pescara), Megalò di Chieti e l'Aquilone dell'Aquila. Presso le Oasi saranno disponibili medici dei servizi vaccinali delle Asl e hostess qualificate che risponderanno alle domande e ai dubbi dei cittadini.

Ogni informazione potrà poi essere reperibile sul sito [i]www.iomivaccino.it [/i]dove, oltre a trovare tutta la documentazione da leggere o scaricare, è possibile fare domande direttamente ai medici dei Centri Vaccinali abruzzesi attraverso una chat anonima o il forum.

La campagna sulla rosolia conclude un ciclo di quattro campagne di comunicazione promosse dalla Regione dedicate ai vaccini (influenza, morbillo, parotite, rosolia, pneumococco e meningococco, rosolia in età fertile) con lo scopo di sensibilizzare la collettività alla prevenzione e di favorire un'adesione informata e consapevole da parte dei cittadini alle vaccinazioni raccomandate.