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L’Aquila: chi viene e chi va

di Antonella Calcagni

Nessun esodo in massa degli aquilani in seguito al sisma. Quelli che si sono trasferiti, sono tornati a poco a poco nel corso di questi cinque anni.

Coloro che invece hanno cambiato residenza, scegliendo un altro comune, sono stati rimpiazzati da nuovi residenti giunti in città per lavorare alla ricostruzione.

I flussi migratori registrati dal 2008 al 2013 dalla banca dati del Sed dimostra che il saldo fra cambi di residenza in entrata e in uscita dal Comune dell’Aquila è negativo solo di qualche centinaia di unità tornando addirittura positivo nel 2013 per una cinquantina di cittadini. Nel periodo della normalità ante sisma, ossia nell’anno 2008, si registrò un movimento in entrata di 1.723 residenti di cui 1.058 stranieri e 665 italiani.

Sempre in quell’anno andarono via dalla città 1.029 persone, 968 verso altri comuni italiani e 61 verso l’estero. Il picco di movimento verso l’estero si è registrato nel 2012 con 86 persone, calato di poco nel 2013 con 72 cittadini. L’annus Horribilis per le emigrazioni non è stato il 2009, come si potrebbe immaginare, ma il 2012 quando uscirono dalla città 1577 persone.

Un flusso negativo compensato tuttavia dall’arrivo di 1.491 nuovi residenti di cui 328 dall’estero. Il picco del flusso migratorio verso l’Aquila da parte di cittadini provenienti dall’estero si è registrato invece nel 2011, con l’arrivo di 762 persone. Circa cento persone in più rispetto al 2008 (665).

L’Aquila del post sisma tuttavia deve aver deluso gli stranieri giunti con aspettative di lavoro nella ricostruzione visto che il dato in ingresso dall’estero cala a picco dimezzando nel 2012 (328) e nel 2013 (292).

I dati dimostrano un altro fenomeno interessante: la gente andava via dall’Aquila anche prima del sisma con l’uscita nel 2008 di più di mille persone. Nell’anno del sisma il saldo negativo fra flussi in entrate e in uscita risulta piuttosto contenuto: solo 73 persone in meno(il risultato di 1.100 meno 1027).

L’anno seguente il saldo diventa di 76. Nel 2011 ancora segno meno con un saldo di 114 persone, che scendono a 86 nel 2112. A sorpresa invece lo scorso anno per la prima volta dal post sisma il saldo fra flussi in entrata e in uscita torna con il segno positivo con 56 cambi di residenza in entrata in più; dato che scaturisce dalla differenza fra 1475 in ingresso e 1419 in uscita. La situazione dunque sembra meno catastrofica di come è stata dipinta quando sembrava di assistere davvero alla diaspora degli aquilani. È chiaro tuttavia che i dati ufficiali dell’ufficio anagrafe, registrando i semplici cambi di residenza non tengono conto di molti aquilani che per motivi legati al Cas e alla ricostruzione hanno mutato solo il proprio domicilio lasciando la residenza in città.