Accord Phoenix: è tempo di schiarite

di Antonella Calcagni

A piccoli passi la Accord Phoenix sta conquistando le autorizzazioni regionali che consentiranno entro il mese di marzo di assumere le prime 60 persone con l’attivazione di una linea di lavoro.

La Regione ha espresso parere favorevole alla valutazione assoggettabilità (VA), si trattava dell’ostacolo più grande, ora manca solo l’autorizzazione ordinaria che sarà di competenza della conferenza dei servizi.

Responsabile unico del procedimento (Rup) è stato nominato il dirigente regionale, Franco Gerardini. La Va è arrivata in zona Cesarini dopo che il sindaco in primis aveva perso le speranze di poter avere il disco verde in occasione della seduta di martedì pomeriggio.

Persa quell’occasione la Accord avrebbe dovuto attendere un altro mese. In una nota il primo cittadino aveva sollecitato la Regione spiegando che la burocrazia lumaca avrebbe potuto minare l’investimento. Per l’ultima autorizzazione in linea teorica la Regione avrebbe 150 giorni di tempo, ma a questo punto si confida di chiudere la pratica in un paio di settimane.

Dopo un mese esatto dall’ultimo via libera la Phoenix aprirà i battenti avviando nel contempo la selezione del personale. Nel futuro contratto di acquisto dello stabilimento la società si impegnerà a mantenere per dieci anni i livelli occupazionali. Una opzione particolare all’assunzione sarà data ai cassintegrati del polo elettronico. I lavori di adeguamento dello stabilimento ex Italtel, invece, dureranno un paio di mesi. La società avrebbe scartato l’ipotesi di sopraelevare il tetto del capannone optando invece per la realizzazione di un corpo separato di 300 metri quadrati capace di ospitare il macchinario enorme destinato alla lavorazione del materiale di scarto di apparati elettronici destinato a diventare materia prima secondaria per essere rivenduta sui mercati internazionali.