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Mistero, la donna in nero che tormenta Avezzano

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di Gioia Chiostri

Agata Christie un giorno disse: ‘[i]una coincidenza è una coincidenza; due coincidenze sono un indizio; tre coincidenze assomigliano ad una prova[/i]’. E magari, se avesse anche solo ascoltato lo strano caso di ‘presunto satanismo’ con ben tre ‘apparizioni’ in pochi giorni, che è sulle bocche di tutti gli avezzanesi, adesso ne avrebbe già fatto un libro. Si parla della donna in nero: la misteriosa creatura femminile che da qualche settimana ha portato una ventata di timore e irrequietezza nella città marsicana.

Il fatto tocca il tetto dell’inverosimile. Ad oggi, si contano tre ‘apparizioni’ della [i]woman in black[/i] e tutte e tre sono circondate dal più inesplicabile velo di mistero.

Il primo caso di cronaca che la vede protagonista è stato addirittura registrato attraverso delle telecamere e risulta avvenuto nell’ultima settimana di gennaio. E’ accaduto nella Chiesa del Santo Spirito di Avezzano. Secondo le testimonianze, una donna, incappucciata e completamente vestita di nero, pare sia entrata in chiesa, e, una volta giunta presso l'altare, sembra aver buttato a terra la statua della Madonna, prendendola poi a calci. Di lì a poco, la donna sarebbe salita sull'altare, leggendo per circa 20 minuti alcuni brani delle Sacre Scritture e lasciando delle tracce ematiche sul lezionario, dopo essersi forse procurata dei tagli. Al di là dello sconcerto da parte della platea che ne è conseguito, ciò che è veramente indicibile è che l’avvenimento si sia ripetuto anche giorni dopo, nella Chiesa di San Pio X. La sicurezza del fatto che si tratti una donna e non un uomo è arrivata dallo stesso parroco della Chiesa del Santo Spirito, Don Antonio Salone, il quale pare abbia anche detto che immagina chi possa essere e si dice pronto a porgerle l’aiuto necessario. Per questo non ha sporto denuncia.

Ma la paura non si è acquietata. Non è il primo caso di ‘offesa’ ai luoghi di culto registrato in questo particolare momento dell’anno. Il [i]mainstream[/i] di pensiero è che possa trattarsi addirittura di Satanismo. Parole grosse per una cittadina come Avezzano.

Anche in un’altra chiesa della città è stata danneggiata la statua della Madonna. È accaduto proprio a San Pio X. Il sacerdote, Don Mario Pistilli, ha ritrovato la statua a terra, completamente a pezzi. Il tutto si è verificato a distanza di un paio di giorni dagli episodi accaduti nella parrocchia dello Spirito Santo. Altro episodio anomalo anche nella chiesa della Madonna del Passo, a Borgo Pineta. Qualcuno nel pomeriggio si è intrufolato in chiesa e ha danneggiato il microfono e il lezionario.

La storia non si è conclusa qui. E’ di domenica due febbraio l'ennessima apparizione. Pare che la donna sia entrata nella chiesa dei frati di Pucetta durante la celebrazione eucaristica e, dopo aver attirato l’attenzione, sembra abbia cominciato ad urlare a squarciagola. Questa volta ha scelto la chiesa di Borgo Angizia e anche in questa occasione pare abbia indossato un vestito completamente nero, con il volto parzialmente coperto da un voluminoso cappuccio. Le reazioni di spavento e stupore non si sono fatte attendere, tant’è che padre Gaspare della Madonna di Pietraquaria le avrebbe anche chiesto di uscire, non ricevendo però alcuna risposta. Alla fine, il religioso e un fedele, secondo le testimonianze, l’avrebbero accompagnata alla porta, mentre la donna avrebbe continuato a gridare in maniera dissennata. Potrebbe essere la stessa persona, o magari no. Forse è un emulo dell’ultima ora.

In molti pensano che si tratti di una persona instabile, non in grado di controllare le proprie azioni, ma una buona fetta della popolazione cittadina deduce un’ipotesi di satanismo.

Di sicuro le 'manifestazioni' non sono passate inosservate: su Facebook è nato anche un gruppo a lei dedicato, ‘[i]La dama nera di Avezzano[/i]’, con citazione inclusa: “Ciao a tutti, ci vediamo domenica in Chiesa”.

Al di là di spiritosaggini, prese in giro e luoghi comuni, un unico fatto pare meritare attenzione: la donna è stata vista, ripresa, ascoltata, quindi esiste, non è una leggenda. L’importante sarà rintracciarla e offrirle tutte le cure di cui necessita. Prima che diventi uno spettacolo da rotocalco.

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