De Fanis a confronto con Zingariello, «Tutto vero»

E' terminato da poco il confronto tra Luigi De Fanis e l'ex segretaria Lucia Zingariello negli uffici della Procura di Lanciano.

I due sono rimasti pochi minuti nell'ufficio del pm Rosaria Vecchi e secondo i legali, che hanno partecipato al confronto, avrebbero confermato la circostanza del colloquio in cui De Fanis avrebbe riferito alla Zingariello della volontà di uccidere la moglie «pur di continuare la relazione con lei».

De Fanis nell'interrogatorio di questa mattina ha spiegato che il tono del colloquio registrato dalla ex segretaria era 'scherzoso': anche la Zingariello avrebbe detto nel corso del confronto che non ha mai creduto alle parole di De Fanis.

L'oggetto del confronto non ha riguardato altri aspetti della vicenda. Al confronto non ha partecipato la moglie di De Fanis, Rosanna Ranieri, parte offesa nel procedimento.

E' la prima volta, dopo i rispettivi arresti, che i due si incontrano. Entrambi hanno lasciato da poco il tribunale di Lanciano, da due uscite separate.

«No, non ci ho creduto». E' questa la confessione 'shock' della segretaria di Luigi De Fanis, Lucia Zingariello, quando, durante il confronto con l'ex assessore regionale alla Cultura, le è stato chiesto dal Pm Rosaria Vecchi se avesse creduto alle parole di De Fanis quando aveva detto di voler uccidere la moglie.

«Mi rendo conto - ha detto l'ex assessore alla Cultura della Regione Abruzzo - di aver fatto un gravissimo errore specie nei confronti della mia famiglia, ma ero invaghito di quella donna e volevo dimostrarle che potevo fare tutto per lei». E' quanto avrebbe detto durante il confronto con la ex segretaria, Lucia Zingariello, in Procura a Lanciano.

«Non ho mai avuto intenzione di separarmi da mia moglie - ha proseguito - eppure avrei potuto perché niente mi poteva trattenere dal rifarmi una vita».

Il confronto tra De Fanis e la Zingariello é durato circa 10 minuti, e il pm Vecchi lo ha voluto anche per chiarire un particolare: cioé, se oltre al colloquio registrato sull'iPhone della segretaria nel quale l'ex assessore raccontava di aver 'avvelenato' la moglie, lo stesso De Fanis avesse successivamente espresso l'idea di uccidere la moglie durante una cena su un trabocco nell'agosto del 2012 davanti ad altre persone, compresa la segretaria.

La cosa é stata negata da De Fanis ma rilanciata dalla Zingariello. Secondo quanto si é appreso l'ex assessore non ha ricordato l'episodio ma avrebbe anche detto che qualora avesse detto davanti a tutti una cosa del genere, questa sarebbe la conferma che si sarebbe trattato di uno scherzo.

La ex segretaria dell'ex assessore alla cultura durante sia la deposizione che il confronto ha insomma 'scagionato' De Fanis, ma ha anche detto di «non essere stata affatto contenta di aver rivisto l'ex assessore», con il quale non ha avuto più contatti dal 12 novembre scorso quando scattarono i provvedimenti della Procura di Pescara.

«E' tutta una bufala», così ha sentenziato uno dei legali di De Fanis, Massimo Cirulli, al termine del confronto presso la procura di Lanciano tra Luigi De Fanis e Lucia Zingariello.

L'ex assessore, a quanto si é appreso, avrebbe parlato apertamente di 'vanterie', di 'pura fantasia senza riscontro'.

Ha, insomma, provato a 'sdrammatizzare' il contesto delle dichiarazioni. A conferma ha anche detto al pm «che purtroppo ho perso in modo tragico un figlio di 27 anni e mia figlia é adulta ormai, quindi una eventuale separazione da mia moglie non avrebbe influito sulla nostra famiglia ma solo tra noi due. Ma io non ho mai avuto nessuna intenzione di separarmi da mia moglie».