Consiglieri regionali, il Pd gioca la carta ‘primarie’

di Antonella Calcagni

Il Pd aquilano vuole le primarie per la scelta dei candidati consiglieri alla Regione.

Lo ha ribadito in occasione di un incontro che si è tenuto venerdì scorso al quale non ha potuto partecipare per impegni concomitanti il sindaco massimo Cialente.

Tuttavia la tesi dei democratici aquilani sembra scontrarsi con quella portata avanti in altri comprensori della Provincia dove si pressa per avere, in alternativa, più liste collegate al presidente.

Il segretario Stefano Albano stoppa sul nascere l’idea: «Chi è iscritto al Pd è incandidabile in altre liste. Non si può fare».

All’Aquila il candidato forte alla carica di consigliere è Alfredo Moroni che si dice favorevole alle primarie, ma non sembra essere d’accordo a dimettersi prima dell’esito della consultazione popolare che dovrebbe tenersi il 9 marzo.

«Il sindaco non mi ha chiesto di farmi da parte – ha spiegato – Del resto mi sono messo in aspettativa alla Regione, dunque sono un assessore full time. Non capisco perché dovrei dimettermi anche per la corsa alle eventuali primarie. E lo stesso Renzi, allora?».

La giunta non dovrebbe subire modifiche. Da chiarire però l’ingresso dell’ex ministro Barca. In un primo momento gli era stato chiesto di diventare assessore con la delega dei rapporti con Roma, poi di consulente. La verità è che ora è in corsa per la presidenza del Pd dopo l’addio di Cuperlo.