Chairman, agli arresti settantenne di Lanciano

Un commercialista di Lanciano, Americo D'Ercole, 70 anni, è stato arrestato venerdì scorso con le accuse di bancarotta fraudolenta e occultamento e distruzione di scritture contabili nell'ambito dell'operazione 'Chairman' della Guardia di Finanza di Milano.

D'Ercole, del cui arresto si è appreso oggi, si trova nel carcere di Lanciano dove domani, stando a quanto si apprende, dovrebbe tenersi l'interrogatorio di garanzia alla presenza dei suoi legali, Aldo La Morgia e Luca Scaricaciottoli del foro di Lanciano.

Nella stessa operazione sono stati arrestati Geno De Petri e Maurice Warren Husband, anche loro accusati di bancarotta fraudolenta, occultamento e distruzione di scritture contabili, «in relazione a società operanti nel settore calzaturiero titolari e concessionarie di un noto marchio», come spiega una nota della Guardia di Finanza di Milano. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato emesso dal Gip del Tribunale di Milano, Alessandra Simion, su richiesta del sostituto procuratore di Milano, Mauro Clerici.

Le indagini, svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria sotto il coordinamento del procuratore aggiunto di Milano, Francesco Greco, hanno permesso di individuare «una serie di condotte distrattive realizzate dai tre indagati, anche tramite società con sede legale in paesi a fiscalità privilegiata o off-shore, nei confronti di più società, per circa 13 milioni di euro» , scrive nella nota la Finanza di Milano.

Operazioni che sarebbero state realizzate attraverso «negozi giuridici simulati e produzione di documentazione commerciale, amministrativo-contabile e fiscale artefatta - prosegue la nota - nonché mediante la sistematica pianificazione e realizzazione di operazioni economiche precostituite ad hoc e finalizzate alla distrazione di immobilizzazioni immateriali, beni strumentali, prodotti finiti, rimanenze di magazzino, crediti e denaro, con la conseguente dissipazione del patrimonio delle società fallite».

Nell'ambito dell'operazione sono state perquisite sei case, sedi di società e studi professionali e, con una rogatoria internazionale, sequestrati tre conti correnti esteri sui quali sarebbero stati trasferiti i proventi dei fondi distratti. La Procura di Milano ha indagato D'Ercole «in qualità di amministratore di diritto della Industriale Calzature srl dal 20 febbraio 2008 (data di costituzione) al 5 dicembre 2011, società dichiarata fallita con sentenza del tribunale di Milano il 24 gennaio 2013».