Lavorare in Aeroporto: sold out

di Antonella Calcagni

La Regione ha avviato l’iter per la revoca degli 880 mila euro del bando “Lavorare in Abruzzo 3”, destinati alla società Xpress per l’assunzione di 60 lavoratori.

Lo ha dichiarato l’assessore regionale Paolo Gatti. Alla base della decisione, ci sarebbero alcune irregolarità nella documentazione presentata da Xpress. Inoltre la polizza fidejussoria depositata dalla società non sarebbe stata idonea, ancora: alcuni lavoratori non avrebbero il requisito della residenza.

«Non faccio valutazioni politiche su questa vicenda - dichiara invece Gatti - mi limito a ripetere che i progetti Lavorare in Abruzzo, questo è il terzo e già lavoriamo al quarto, hanno una loro regolamentazione, una ‘lex specialis’ che va rispettata. Chi rispetta i bandi viene finanziato se raggiunge una posizione utile in graduatoria, se non la rispetta non riceve contributi».

Il manager Xpress, Giuseppe Musarella cade dalle nuvole. «A noi l’assessore Gatti finora non ha comunicato alcunché – ha riferito – Se non arriveranno i soldi andremo, avanti lo stesso. Ho spiegato mille volte che il bando non c’entra con l’aeroporto. Se dovesse esserci la revoca, sicuramente impugneremo l’atto davanti al Tar».

La società avrà 15 giorni di tempo per le controdeduzioni, poi in caso di esito negativo, potrà impugnare il provvedimento notificato. Ora i 60 lavoratori assunti tremano per il loro futuro, anche se Musarella cerca di rassicurarli: «I soli fondi del bando non avrebbero coperto sicuramente assunzioni a tempo indeterminato, è ovvio che si tratta di una scelta che Xpress non fa in funzione degli 880 mila euro. In ogni caso la maggior parte dei lavoratori sta completando il periodo di prova», aggiunge sibillino.

Una notizia cattiva, ma anche una buona per Xpress, all’inizio di questo nuovo 2014: la giunta comunale ha approvato il progetto preliminare per la realizzazione di alcune opere per il potenziamento dello scalo dei Parchi per un importo complessivo di 2.807.000 euro derivanti dai Fas 2007-2013 linea III.2.2.a Le opere potranno partire presumibilmente in primavera e fanno riferimento alla messa in sicurezza dello strip laterale; ad un intervento di regimazione delle acque, all’interramento delle luci della pista; alla realizzazione di un percorso di avvicinamento e sentiero di avvicinamento; installazione del sistema di radionavigazione per aeromobili.

Si tratta di opere che la proprietà dello Scalo, il Comune dell’Aquila, consegnerà al gestore che dovrà manutenerle. L’atto dell’esecutivo prevede anche la sclassificazione e esproprio di alcune terre gravate da uso civico, annesse allo scalo.