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Un orso da salvare: le 8 proposte del Parco

Oltre alla documentazione inviata al Ministero dell’Ambiente in esito alle riunioni delle settimane scorse, l’Ente Parco ha recentemente avanzato, allo stesso Ministero, alcune specifiche richieste, allo scopo di potenziare le azioni di tutela dell’Orso marsicano.

Il Commissario dell’Ente ha indicato alcune nuove attività e iniziative e il potenziamento di altre che riguardano:

– il miglioramento della presenza, qualitativa e quantitativa, dei Servizi di Sorveglianza (Guardie del Parco e CTA/CFS);

– la istituzione di 1-2 Unità Cinofile Antiveleno esclusive per il Parco;

– l’ampliamento della politica di acquisizione in concessione di territori comunali (boschi e pascoli) da destinare a zone di riserva integrale in aree di maggiore presenza dell’orso;

– il riconoscimento di indennizzi per divieti di tagli boschivi che possono rendersi necessari in determinate particolari situazioni di presenza dell’orso;

– la ripresa e il miglioramento, anche a titolo sperimentale, di una apposita Campagna alimentare allo scopo di trattenere l’orso in determinate zone scoraggiandone gli spostamenti in aree a rischio, coinvolgendo agricoltori e associazioni venatorie, specialmente nella Zona di Protezione Esterna (Area Contigua);

– il potenziamento delle misure di controllo dei flussi turistici in determinate stagioni e lungo gli itinerari che interferiscono con la presenza dell’orso;

– il potenziamento dei monitoraggi sanitari del bestiame domestico in collaborazione con gli allevatori del posto disponibili ad effettuare interventi specifici, non obbligatori per legge;

– il miglioramento del sistema di indennizzi per danni fauna agli allevamenti, costituendo un apposito “gregge del Parco” o “gregge pubblico” da affidare a uno o più allevatori locali.

Considerata la missione del tutto speciale di salvare dalla estinzione una specie autoctona di incommensurabile valore come l’orso bruno marsicano, l’Ente Parco ritiene che le spese conseguenti alle attività indicate possano essere considerate di carattere ordinario e obbligatorio e perciò facilmente riconoscibili all’Ente, che si è dichiarato a disposizione per elaborare, in proposito, un progetto-programma specifico riguardante gli otto interventi indicati.

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