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«No ai botti di Capodanno», come gestire gli animali

«Non utilizzare i botti rappresenta un grande segno di civiltà – dichiara Cristiana Graziani, medico Veterinario Animalisti Italiani Onlus – manca un giorno al Capodanno ed in tanti si apprestano a festeggiare l’arrivo del 2014 con gli usuali petardi, decidendo di ignorarne la pericolosità, spesso letale per cani, gatti e animali selvatici. Il boato emesso dai botti o dai fuochi artificiali scatena un misto di paura e di panico negli altri animali che si trasforma in reazioni inconscie, irrazionali e involontarie. L’uomo ha una percezione del suono compresa tra le frequenze denominate infrasuoni intorno ai 15 Hertz e quelle denominate ultrasuoni sopra i 15 mila Hertz. Il cane, invece, arriva fino a circa 60 mila Hertz ed il gatto addirittura a 70 mila Hertz. Gli animali si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro, ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana».

«I cani e i gatti, per esempio, tenderanno a gettarsi nel vuoto se si trovano su un balcone o a scavalcare cancelli, recinti, siepi per scappare dal rumore; molte volte perdono l’orientamento e diventano facili bersagli di automobilisti o si smarriscono per poi essere raccolti nei giorni seguenti da volontari che cercano di ritrovare il loro padrone o che si trovano costretti a portarli nei già affollati canili dove peraltro rischiano di contrarre gravi e mortali malattie infettive. Una vera e propria strage, perché spesso i poveri randagi vengono bruciati dai roghi, investiti dai petardi o muoiono anche di crepacuore. Un altro pericolo è rappresentato dai botti che rimangono inesplosi e che costituiscono un rischio per i cani randagi. Gli uccelli, invece, cercheranno di fuggire dal rumore, lanciandosi in un istintivo volo improvvisato e a causa della scarsa visibilità troveranno facilmente la morte, scontrandosi contro un lampione o un edificio. Per gli animali selvatici la mezzanotte del 31 dicembre è un momento d’infernoil rischio maggiore riguarda gli uccelli che vivono nei pressi delle aree urbanizzate. Anche i rapaci subiscono l’utilizzo dei petardi, che spaventati perdono il senso dell’orientamento ed effettuano una fuga istintiva rischiando di colpire mortalmente un ostacolo a causa della scarsa visibilità. Altri abbandonano il loro dormitorio invernale, vagano anche per chilometri e, non trovando altro rifugio, muoiono».

Di seguito, le regole base di gestione del cane per queste situazioni:

1. Evitate di rassicurare il cane con coccole e carezze nei momenti in cui mostra reazioni di timore o paura (non fareste altro che confermargli che ha ragione ad aver paura). Cercate invece di distrarlo coinvolgendolo in attività giocose.

2. Dopo scoppi o rumori improvvisi isolati chiamate il cane con voce festosa e dategli un premio molto gradito (biscottino carezze, ecc.).

3. Se uscite ed il cane resta a casa da solo, le luci dovrebbero restare accese e le porte interne della casa aperte, in modo che la loro cuccia sia facilmente raggiungibile.

Evitate di mettere il cane sul balcone od in luoghi da cui possa cadere o in cui possa essere raggiunto da petardi, ATTENZIONE non lasciateli sul balcone a causa della paura potrebbero gettarsi nel vuoto;

4. Ridurre l’effetto dei botti, accendendo con un volume normale la tv o la radio;

5. è consigliabile spostare degli oggetti all’interno della casa che potrebbero procurargli delle ferite durante la fuga;

«Se abbiamo abituato il gatto o il cane a dormire in giardino – continua la dottoressa – per una notte ospitiamolo in casa; non deve stare fuori all’aperto perché la paura lo spingerebbe a fuggire e non leghiamo il cane a catena per evitare che fugga perché potrebbe strangolarsi. Nel caso il nostro animale fosse cardiopatico o ipersensibile ai rumori o anziano chiedere consiglio al proprio veterinario.

IMPORTANTE : «mettere al nostro amico una medaglietta (che non deve assolutamente sostituire il microchip che è obbligatorio per legge) con tutti i recapiti per essere contattati nel caso di smarrimento e se il nostro amico dovesse fuggire sporgere denuncia. Infine evitare sempre la somministrazione di tranquillanti o sonniferi presenti in casa, senza prima consultare un veterinario (molti di questi farmaci agiscono sull’animale in modo diverso rispetto all’uomo. Il cane rimane intontito e con percezioni falsate, soffrendo senza poter reagire). Negli animali anziani i tranquillanti possono essere estremamente pericolosi».

LA SEZIONE DELL’AQUILA DI ANIMALISTI ITALIANI INVITA i cittadini a segnalare alle autorità l’abuso di esplosioni e gli episodi che potrebbero coinvolgere animali. «Chiediamo – si legge in una nota – alla Polizia Municipale di intervenire ad ogni segnalazione. Chi ama gli animali non compra e non utilizza i fuochi artificiali ed a capodanno preferisce il botto della bottiglia di spumante».

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