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L’Aquila, una bonifica e un provvedimento per Peep

La giunta comunale, su proposta deliberativa dell’assessore alla Smart City Alfredo Moroni, ha approvato il progetto preliminare, redatto dal settore Ambiente e dalla facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, per la bonifica da inquinamento elettromagnetico della zona di Monteluco di Roio, interessata dalla presenza di ripetitori per segnali radio televisivi.

Gli interventi verranno realizzati grazie a un finanziamento, per complessivi 3 milioni di euro, provenienti dalla delibera Cipe numero 135 del 2012.

«Si tratta di un progetto importante – ha dichiarato l’assessore Moroni – seppure ancora preliminare. Con le successive fasi si arriverà a una redazione esecutiva, e quindi definitiva, che consentirà di bonificare un’area, prossima alla città e ormai densamente popolata, su cui insistono due progetti Case, insediamenti Map e la facoltà di Ingegneria. Grazie a questi interventi, che rientrano nel vasto programma della Smart City, riqualificheremo la zona grazie alla realizzazione di un’unica stazione “intelligente”, ossia con un minore impatto ambientale e una significativa riduzione dell’inquinamento elettromagnetico. Un ringraziamento particolare – ha concluso Moroni – va al consigliere comunale Stefano Palumbo, delegato dal sindaco ai Rapporti con l’Università, per la fattiva collaborazione alla realizzazione del progetto».

Sempre su proposta dell’assessore Moroni, in qualità di titolare della delega al Patrimonio, la giunta ha inoltre deliberato la regolamentazione della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per i terreni di pertinenza di costruzioni realizzate su aree Peep (Piani di edilizia economica e popolare).

«Questo provvedimento – ha spiegato l’assessore Moroni – era atteso da circa trent’anni dai proprietari di abitazioni realizzate in aree Peep, dal momento che, sulle pertinenze delle stesse e sui terreni dove erano stati realizzati i fabbricati, gravava un mero diritto di superficie, con evidenti problemi e conseguenti complicazioni in sede di successivi atti di compravendita, per esempio, o emergenti al momento di realizzare i parcheggi o la viabilità a servizio delle abitazioni. Ora, finalmente, la lunga controversia si è chiusa e sono state date risposte esaustive, e soprattutto definitive, ai cittadini, con i quali sono state concordate, ai sensi della massima trasparenza e partecipazione, sia le modalità che i massimali per l’acquisizione, calmierandone il prezzo».

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